Polizia Municipale. Sindacati, Cacciola e Le Donne: incontro in Prefettura

polizia-municipaleSi è tenuto in Prefettura l’incontro, convocato dal Prefetto di Messina, Stefano Trotta, a seguito della richiesta di raffreddamento del conflitto sulla vertenza Polizia Municipale del Comune di Messina. Raffreddamento chiesto dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale dichiarato per le mancate risposte alle problematiche mai irrisolte.

Gli interventi dei Segretari generali Calogero Emanuele,(Cisl), Pietro Fotia (Csa), Clara Crocé Cgil) e della Rsu Previti, Lo Prete, Allegra, Sulfaro, sono serviti a esplicitare meglio le motivazioni della richiesta del tavolo prefettizio riassunte nella piattaforma rivendicativa consegnata al tavolo e riguardante i punti salienti della vertenza: struttura Operativa del Corpo e dei servizi, carenza della dotazione organica del Copro, Dotazioni di Sicurezza ed Ambienti di Lavoro, Riconoscimento indennità alle attività espletate in regime di orario straordinario, turnazioni e reperibilità.

Questi i temi trattati al tavolo prefettizio rappresentato da Caterina Minutoli, tra le Organizzazione Sindacali, Rsu da un parte e dall’altra l’assessore Gaetano Cacciola ed il Direttore Generale Antonino Le Donne.

In primis i rappresentanti dell’Amministrazione hanno rassicurato il tavolo che sulla scelta del nuovo Comandante saranno velocizzati i percorsi, nel rispetto delle regole e della normativa vigente ma che deve portare ad una immediata risoluzione per avere un Comandante a tempo pieno, che si occupi esclusivamente di tutta la gestione del Corpo della Polizia Municipale e lo rappresenti nelle sedi istituzionali necessario anche per dare un migliore assetto ai servizi, quali ordine pubblico, Tso, orario notturno e renderli più funzionali alle esigenze della città.

Sulle questioni legate alle indennità, quali buono pasto 2014 e 2015, ma anche pagamento regolare, non oltre i 60 giorni già a partire dal mese di novembre, sulle prestazioni rese, e questo vale per tutto il personale dell’Ente, l’impegno assunto dall’Amministrazione è stato quello di assumere gli atti necessari per dare seguito alla richiesta e nel contempo, per i buoni pasto,  riconsiderare le decisioni assunte unilateralmente dal Dirigente per essere ricondotte all’accordo a suo tempo raggiunto al tavolo di delegazione.

Sulla sicurezza degli stabili, come per i dispositivi di protezione individuale e vestiario i rappresentanti dell’amministrazione hanno assunto l’impegno di procedere ad attivare le prime cose possibili per portarli a regime nel triennio 2015/2017, utilizzando i fondi di bilancio comunale appositamente programmati e quegli altri fondi Protezione Civile Nazionale che la Regione potrebbe mettere a disposizione per ammodernare e mettere in sicurezza le caserme.

Sulla dotazione organica è stato evidenziato come l’organico della Polizia Municipale è sotto dimensionato rispetto ai parametri fissati dalla legge ove la prevista forza lavoro, pari a 1.108 lavoratori (agenti, sottufficiali e ufficiali),  oggi ridotta a poco più di 300 unità lavorative,  di cui 50 contrattisti con orario di lavoro ridotto (18/24 ore),  circa 80 dipendenti esentati dai servizi di viabilità per motivi di salute e 42 Commissari ispettori Superiori. E qui di è necessario ed indispensabile procedere ad una implementazione che passi dalla stabilizzazione dei precari, dalla integrazione oraria, dalle assunzioni stagionali, ipotizzando se necessario anche la richiesta del superamento dei vincoli imposti dalla normativa nazionale.

Sul tema precari l’Amministrazione ha comunicato che oggi stesso la Giunta Comunale esiterà un atto di indirizzo per il confronto al tavolo di delegazione che ipotizza l’avvio delle procedure di stabilizzazione per tutto il personale precario.

I Rappresentanti Sindacali, di fronte agli impegni assunti dall’Amministrazione, hanno ritenuto dover sospendere le procedure di raffreddamento fermo restando che l’inerzia o gli ulteriori ritardi, soprattutto sulle risposte possibili, che si dovrebbero registrare oltre i 60 giorni indurranno alla riattivazione delle procedure. In atto pur partendo lo stato di agitazione appare ragionevole sospendere ogni altra azione.

Minutoli nel prendere atto delle dichiarazioni delle parti auspicato che le questioni poste al tavolo passano essere risolte nei tempi indicati facendo carico all’Amministrazione di tenere costantemente informato il Prefetto.

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