Messinambiente, stipendi non pagati e mezzi insicuri. Pronta la protesta

tombini messinambienteIn attesa del tanto discusso passaggio nella Multiservizi, la situazione dei dipendenti di Messinambiente è ormai diventata insostenibile: ritardi nei pagamenti, mezzi vetusti e insicuri, mancanza di attrezzature adeguate. Lo denuncia la Cgil con un comunicato stampa che riassume i contenuti della riunione svoltasi ieri mattina nella sede di via XXIV maggio alla presenza del segretario generale Clara Crocè e di quello provinciale Carmelo Pino.

Il sindacato ha già messo in cantiere una grande manifestazione di protesta  che si terrà presumibilmente entro la prima decade di dicembre. “Nel corso della discussione – spiega la FP Cgil –  è stato duramente stigmatizzato il ritardo, ormai cronico ed ingiustificato, del pagamento degli stipendi, che costringono i lavoratori a vivere  una pesante condizione dal punto di vista economico. I lavoratori denunciano ancora una volta, le pesanti condizioni lavorative con le quali sono costretti a convivere: mezzi non idonei e sicuri, mancanza di vestiario ed attrezzature adeguate. Tutte situazioni queste determinate dalla condizione gravissima in cui versa la società partecipata dal punto di vista economico-finanziario che non consente nessuna programmazione e  neanche un  minimo di  investimento. Preoccupa tantissimo, in questo senso, anche il maxi pignoramento operato dall’Agenzia delle Entrate nelle settimane scorse”.

“Nell’ottica di questi ragionamenti – prosegue la nota –  risulta ormai non più rinviabile il passaggio all’AMAM dei servizi e di tutte le maestranze  che non possono ovviamente continuare ad operare in simili condizioni. Per questi motivi, spiega  Clara Crocè, incalzeremo l’amministrazione a dare seguito agli impegni assunti . Non è sufficiente, l’atteso avvio del porta a porta, che vedrà gradualmente rivoluzionati i servizi di igiene cittadina e l’organizzazione del lavoro, se non accompagnato da un assetto organizzativo dell’azienda. Non possiamo continuare con continue proroghe.  La Giunta e il Comunale devono fare chiarezza in merito al destino dei lavoratori . E’ arrivato il momento che gli amministratori , ognuno per la propria parte, assuma le proprie responsabilità”.

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