“Lavoro, dignità, uguaglianza”: 600 messinesi alla manifestazione di sabato a Roma

mobilitazione 25 ottobre“Il vero problema è la mancanza di lavoro, per giovani, donne, per chi viene espulso dal mondo del lavoro, soprattutto in territori, come quello messinese, dove si continuano a registrare percentuali preoccupanti con un’emergenza occupazione che si aggrava”, fa presente il segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, in vista della manifestazione di sabato 25 ottobre, a Roma. Dal territorio messinese prevista la partecipazione di 600 persone alla mobilitazione nazionale per “Lavoro, dignità, uguaglianza”. Queste le parole d’ordine dei cortei che si muoveranno per le strade della Capitale.

La Cgil di Messina in questi giorni ha raccolto numerose adesioni, di iscritti e non, alla forte protesta contro le misure del Governo Renzi; diverse le iniziative organizzate nel territorio con partecipati incontri nelle strutture del sindacato, con assemblee nei luoghi di lavoro, con i volantinaggi nelle piazze.

Dipendenti pubblici e privati, precari, disoccupati, cassintegrati, studenti, giovani alle prese con la ricerca di una prima occupazione: questa la platea con cui si è confrontata la Cgil messinese raccogliendo tante preoccupazioni, registrando la sofferenza economica e sociale del territorio. Al centro dei confronti promossi non solo il no ai provvedimenti annunciati dal Governo ma soprattutto le proposte della Cgil con la piattaforma di rivendicazioni che sta alla base della mobilitazione: cambiare la politica economica, attuare investimenti pubblici e privati, estendere le tutele a tutto il mondo del lavoro, abolire la precarietà.

Investimenti e tutele universali, queste le priorità per la Cgil per rilanciare occupazione e dare dignità a tutto il mondo del lavoro. “C’è bisogno di creare lavoro, di politiche che incentivano, quindi di investimenti, invece si fanno provvedimenti che tolgono diritti alle persone”, evidenzia il segretario della Cgil Messina, Oceano.

La Cgil di Messina sabato porterà in piazza anche le rivendicazioni di un territorio fortemente colpito da sette anni di crisi e dalla mancanza di efficaci politiche da parte dei Governi.

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