La Cub ai vertici del Cas: «Se non ci sarà confronto sindacale a Giugno si sciopera»

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Uno sciopero, quello indetto dalla Cub Trasporti siciliana nelle giornate di giovedì 16 e venerdì 17 maggio (nelle ultime 2 ore di ogni turno di tutto il personale in servizio alla barriera A/20 Messina-Palermo), caselli Me Nord Villafranca, con l’esclusione degli addetti alla sicurezza e/o il recupero dei mezzi), cui hanno aderito, oltre ai lavoratori iscritti alla “Cub Trasporti” anche altri lavoratori aderenti ad altre sigle; «una partecipazione — si legge nella nota del sindacato — che conferma la giustezza della piattaforma rivendicativa e il valore di un’iniziativa decisamente tempestiva, quindi univocamente condivisa». Al centro delle rivendicazioni del sindacato ci sarebbe la chiusura al confronto; il sottodimensionamento della pianta organica, con pesante carenza di personale all’esazione che aggrava ulteriormente i già eccessivi carichi di lavoro; l’arbitrario blocco delle ferie, che rappresenta una grave violazione delle leggi in materia, nonché il ricorso al lavoro straordinario, «con accentuate anomalie circa i riposi inter-turno, già peraltro sanzionate dagli organi ispettivi»; la mancata programmazione di chiamate del personale discontinuo e precario durante i periodi di particolari transiti elevati alle porte autostradali, con conseguente scopertura ai caselli; una pessima organizzazione del lavoro, in particolare nel settore dell’esazione dei pedaggi; una gestione delle categorie protette non coniugata con il Piano Industriale della Concessionaria nell’ambito del vigente Ccnl del settore autostrade e trafori dei dipendenti del C.a.s., sottoscritto nel 2005; infine le anomale procedure Ate part-time e l’illegittimo trattamento dei tre orari di lavoro diversi e contrattualmente non previsti. «Perdurando l’attuale stato di cose e la perseverante negazione dell’obbligatorio confronto sindacale, che rivela tutti i tratti di una palese vessazione, i lavoratori del Consorzio Autostrade Siciliane si ritroveranno presto nella necessità di inasprire la protesta anche durante tutto il mese di Giugno». Lo sciopero, infatti, fa seguito alla proclamazione dello stato di agitazione dello scorso febbraio. Se non vi saranno cambiamenti riguardo una possibile apertura nei  rapporti sindacali, i lavoratori sostenuti dalla Cub non escludono il blocco dell’attività lavorativa.

 

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