Ispezione Papardo-Piemonte. Uil-Fpl: “Illegittimo estrometterci. Vogliamo i documenti”

azienda papardo piemonteLa segreteria provinciale Uil-Fp ha chiesto l’accesso agli atti all’Assessorato regionale alla Sanità per fare chiarezza sulla mancata audizione dei rappresentanti sindacali Giuseppe Calapai, segretario provinciale Uil-Fp, e Mario Macrì, coordinatore provinciale area medica Uil-Fp, durante l’ispezione tenutasi all’ospedale Papardo lo scorso 15 maggio.

In quella circostanza, benché fossero stati convocati i rappresentanti sindacali, non vennero sentiti dagli ispettori giunti da Palermo.

Una vicenda per la quale la Uilp-Fpl manifestò nell’immediatezza del fatto le proprie rimostranze, ma sulla quale oggi si impone chiarezza dopo le dimissioni dell’assessore Lucia Borsellino e soprattutto dopo lo scandalo che sta travolgendo la Sanità siciliana.

Le notizie che si leggono sui giornali sono allarmanti – afferma Pippo Calapai – e non contribuiscono a fare chiarezza su aspetti gestionali dell’azienda Sanitaria Papardo-Piemonte. In modo particolare sui fatti denunciati a più riprese dalla Uil-Fp, riguardo a vicende per le quali sono stati presentati alcuni esposti contro l’attuale manager del Papardo-Piemonte, Michele Vullo”.

In una missiva diretta all’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, e al dirigente responsabile d’Area, Giuseppe Caltabbellotta il Sindacato scrive: “L’estromissione dalle attività di “audit” di Calapai e Macrì, da parte degli ispettori designati, oltre che contraddittoria ed ingiustificata, appare comunque illegittima perché perpetrata in contrasto con i diritti di partecipazione procedimentale della Segreteria Provinciale della Uil-Fpl che, però, anche in occasione della presente, reitera e manifesta la più ampia disponibilità a corroborare l’indagine interna per mezzo di dati e documenti in proprio possesso che potranno sicuramente contribuire a garantire un adeguato livello di approfondimento delle anomalìe gestionali fatte emergere per effetto delle nostre segnalazioni”.

“Resta salvo, in ogni caso, a fini di tutela dei propri diritti anche in sede giudiziale – continuano -, l’interesse diretto e concreto della Uil-Fpl ad acquisire, ai sensi dell’art. 22 e segg. della Legge 241/90, copia della relazione sugli esiti dell’attività ispettiva finale contenente, al contempo, l’esplicitazione formale delle motivazioni in base alle quali la d.ssa Gibaldi e la d.ssa Montante abbiano ritenuto di poter estromettere il sindacato”.

Conclude la Uil- Fpl : “Si richiede, pertanto, il rilascio di copia della citata documentazione la cui acquisizione appare assolutamente necessaria, fra l’altro, al fine di poter dimostrare, anche in sede giudiziale, l’avvenuta violazione dei diritti e delle prerogative sindacali tutelate ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori”.

 

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