Cas, precari in sit-in: chiedono la ricollocazione

ImageUna rappresentanza dei precari storici del Consorzio Autostrade Siciliane ha protestato con un sit – in, questa mattina, davanti la sede della Direzione Territoriale del Lavoro di Messina.
I lavoratori reclamano da anni una legittima ricollocazione negli organici del personale tecnico di esazione ai caselli , qualifica nella quale molti di loro hanno operato come stagionali per oltre vent’anni fino al 2011 quando il Cas ha interrotto senza apparente motivo le chiamate di lavoro a tempo determinato.
“Eppure molti caselli specialmente sulla tratta Messina-Palermo restano impresenziati e le carenze di organico sono evidenti – dichiarano il presidente del Coordinamento Precari Cas, Mario Giuffrè, e Michele Barresi – ma negli anni  il ricorso al lavoro straordinario è diventata la regola, e non l’eccezione, anche oltre ogni limite previsto dalle normative di legge, tanto da portare l’ispettorato del lavoro a procedere con pesanti sanzioni.”
“Oggi, per le specifiche competenze e conoscenze del settore – continuano i sindacalisti – il ruolo  dell’Ispettorato del Lavoro di Messina può essere determinante in questa vertenza. Per questo i manifestanti, che in mattinata sono stati ricevuti dal Direttore Gaetano Sciacca,  hanno chiesto alla Dtl di farsi con urgenza promotore per l’istituzione un tavolo tecnico nel quale ricercare le procedure più opportune per l’assunzione dei precari del consorzio autostrade siciliane, che alla luce dalla gestione degli ultimi anni devono essere considerati la soluzione al problema delle carenze di organico del Cas, evitando all’ente ulteriori sanzioni e contenziosi ancora in essere per milioni di euro.”
“Gaetano Sciacca – conclude l’Orsa – mostratosi da subito sensibile alla problematica si è prontamente attivato coi vertici del Cas, programmando un incontro specifico tra le parti per il prossimo 28 luglio nel quale , anche secondo le indicazioni e in sinergia con gli Uffici della Direzione del Lavoro, si possono trovare soluzioni e strumenti idonei per la ricollocazione di questo personale precario che negli anni ha maturato un’alta professionalità e rappresenta oggi una risorsa per il Cas.”

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