Assemblea Messinambiente. La rabbia dei lavoratori: “Non abbiamo colpe”

Pubblicato il alle

5' min di lettura

Si è tenuta lo scorso 2 ottobre un’affollatissima assemblea dei lavoratori della Messinambiente alla quale hanno preso parte l’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua, il Commissario liquidatore, Giovanni Calabrò, e il presidente della Commissione ambiente del Comune di Messina, Carlo Abate.

“La riunione indetta dalla FpCgil per chiedere all’Amministrazione e al Commissario un cambio di passo e di conoscere i tempi per il passaggio dei lavoratori nella nuova società – dichiarano Clara Crocè Segretario Generale della FpCgil, e Carmelo Pino, Segretario provinciale – in quanto i lavoratori al pari dei cittadini messinesi stanno vivendo un momento drammatico e di grande caos”.

“I lavoratori , infatti , ormai sono stanchi di essere considerati la cause dei disservizi e dell’aumento dell’odiosa tassa. Hanno più volte ribadito durante i loro interventi, che non sono più  disponibili a sopportare questa situazione . La situazione dev’essere risolta entro  il mese di dicembre. Questo il monito lanciato  sia la giunta che al  Consiglio comunale. Non aspetteremo oltre – hanno detto senza mezzi termini Crocè e Pino-  In queste condizioni non possiamo lavorare e rendere quei servizi che la città merita”.

Un lavoratore ha ribadito agli amministratori presenti : “Le persone  ci prendono a pesci in faccia!Eppure siamo la 22 azienda  italiana ,per produzione. Le persone però non sanno che lavoriamo su delle Ape scassate e quando piove non funzionano neanche il tergicristalli . Eppure non abbiamo mai posto un rifiuto a salire sui mezzi! Noi non chiediamo troppo! vogliamo i mezzi per lavorare e rendere i servizi”.

Accorato, l’intervento di  un altro lavoratore della Messinambiente che rivolgendosi all’Assessore Ialacqua,  ha chiesto : “Ma come pretendente la città pulita senza mezzi?  Risultano cinque spazzatrici che funzionano , invece puntualmente sono guaste. Spesso, sono costretto a rimanere in autoparco a  non fare nulla, a causa dei mezzi guasti, aiuto a scaricare qualche mezzo, e poi? Voi le sapete queste cose? Eppure non sono un fannullone! In cinque anni non ho usufruito di  un giorno di malattia! Ogni giorno mi presento al lavoro! Su cinque spazzatrici ne funzionano pochissime e solo per qualche giorno, poi vanno in riparazione ad officine esterne. Controllate quanti mezzi sono  fermi e tutti assicurati. Dov’è il risparmio?”

“Ci dicono che siamo la causa dell’aumento dell’odiosa Tasi –  ha esordito un altro lavoratore- ma i cittadini devono sapere che i 58 milioni di debiti non li abbiamo creati noi. Chi sono e dove sono i veri responsabili del disastro? Noi siamo le maestranze, gli operai , quelli che  in media percepiamo 1200 euro al mese , la maggioranza di noi è monoreddito e spesso deve mantenere anche altre famiglie  nel frattempo sono rimaste disoccupate. Non avete idea dei pesi che abbiamo sulle spalle!Non consentiremo a nessuno di giocare con il nostro futuro e con il pane dei nostri figli!”

 

Il presidente della commissione Ambiente del Comune di Messina, Carlo Abate, ha detto a chiare lettere che l’unica soluzione, il “piano Cottarelli”, infatti,  prevede che le partecipate in tutte Italia debbano essere  ridotte da 8mila a mille. L’unica soluzione percorribile per il Comune di Messina è quella dell’ accorpamento delle tre partecipate .

“Adesso è necessario seguire tutti i passeggi propedeutici per l’approvazione degli atti necessari da parte del Consiglio Comunale – ha dichiarato Abate-   per la mobilità dei lavoratori dell’AtoMe3 e della Messinambiente, l’unica misura prevista dalla legge che possa portare un risparmio sui costi  del servizio. La delibera di approvazione relativa approvazione del piano ARO, è in attesa del parere dei revisori dei conti .Appena arriverà all’esame del Consiglio Comunale , sono convinto che tutti i consiglieri Comunali faranno la loro parte”.

L’Assessore Ialacqua , ha detto: “Auspico che questa dei 93 giorni possa essere l’ultima proroga per la Messiambiente e che il Consiglio Comunale possa approvare gli atti propedeutici per la mobilità dei lavoratori dell’Ato Me 3 e la Messiambiente. Solo accorpando le società si possono avere dei risparni e la guerra infinita tra i vertici delle due società . Una cosa è certa vogliamo evitare i licenziamenti e la privatizzazione del servizio. E’ necessario accelerare tutte le procedure perché in questo momento siamo in bilico sull’orlo del batratro una mossa sbagliata e si finisce tutti giù”.

Il Commissario liquidatore della Messinambiente si augura che 93 giorni siano sufficienti per effettuare il passaggio dei lavoratori. “Noi siamo sotto la lente di ingrandimento non solo dei cittadini ma anche dalla procura – ha dichiarato -. La proroga a tappe non va bene, non aiuta a risolvere i problemi. Noi non possiamo permetterci resistenze , o che qualcuno possa mettere in difficoltà la società”.

(398)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.