Al V.E. si rimanda l’operetta e i sindacati “attaccano” la dirigenza

teatro vittorio emanuele messina«Non vi è alcun “eterno amore” per il teatro, ma ancor meno amore e capacità a guidare e gestire l’unico polo culturale storico di Messina! Così come non vi è amore per i suoi abbonati, per gli amanti della cultura, per i dipendenti e per gli artisti messinesi da parte della dirigenza del Vittorio Emanuele». Con queste dure parole i sindacati Slc Cgil, Uilcom Uil, Fials Cisal e S.a.di.r.s., hanno accolto la notizia che  l’operetta “Eterno amore”, prevista per i giorni 24, 25 e 26 maggio, è stata rinviata a data da destinarsi per esigenze tecnico-contabili.

«Ancora una volta le scelte adottate dalla dirigenza — scrivono in una nota —, penalizzano il lavoro degli artisti locali. Per questi lavoratori, che avrebbero avuto la possibilità di essere assunti, anche se per pochi giorni, sarebbe stata una boccata d’ossigeno sotto l’aspetto economico che, in tempi di magra come questi, sarebbe stato certamente accettato di buon grado». Le quattro sigle sindacali auspicano che «presto si ponga fine a questa “improvvisazione” nella programmazione delle stagioni artistiche, ma soprattutto si metta la parola fine sull’attuale conduzione dell’Ente, attraverso una presa di posizione e delle scelte non più rinviabili, da parte delle Istituzioni Regionali, così per come affermato unanimemente da tutti i componenti la V commissione all’Ars, durante l’audizione del 15 maggio».

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