Servizi sociali, Natale amaro per molti lavoratori

servizi sociali protesta a palazzo ZancaE’ stato un Natale amaro quello trascorso dai lavoratori della cooperativa comunità per Vivere Insieme del consorzio “ Progetto Vita”, che si occupano del trasporto dell’assistenza dei ragazzi disabili nelle scuole comunali. Amaro, perché ancora una volta i lavoratori hanno dovuto fare i conti con i soliti ritardi per il pagamento degli stipendi: da settembre ad oggi la cooperativa ha liquidato appena due acconti di 600 euro ciascuno.

Ieri mattina è riesplosa la protesta proprio davanti Palazzo Satellite e a guidarla c’era l’Fp Cgil che qualche giorno fa, ha inviato una nota al dirigente del Dipartimento, Domenico Zaccone, chiedendo esplicitamente chiedendo la rescissione di ogni rapporto con la cooperativa, che non può garantire il regolare pagamento degli stipendi. Concetto ribadito durante l’incontro di ieri: “Gli sforzi profusi da codesta Amministrazione ai fini della salvaguardia dei livelli occupazionali e del mantenimento del reddito rischiano di essere vanificati se a gestire i servizi sono delle cooperative che rimangono insensibili  di fronte ai lavoratori che non possono neanche accedere alle prestazioni sanitarie- ha detto Clara Crocè Segretaria Generale della FPCGIL – Sono i lavoratori che portano avanti il servizio e  non la cooperativa che non fornisce neppure gli strumenti da lavoro. I  mezzi per il trasporto non sono a norma addirittura qualche assistente lamenta di dover tenere     con un braccio il bambino e con l’altro la carrozzina per evitare che possa sbattere”.

La Crocè invoca la discesa in campo del Segretario Generale, Antonio Le Donne: “Temiamo – aggiunge la Crocè – che la cooperativa possa intascare il mese di ottobre senza provvedere al pagamento degli stipendi. Aspettiamo quindi che si presenti il presidente Biondi, il quale, contattato dal dirigente ai servizi sociali, Domenico Zaccone, ha appunto risposto di essere in vacanza in Valtellina e che ritornerà domani. Alla faccia delle sofferenze dei lavoratori”.

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