Una sfida all’ultimo pitch: così la cultura di impresa entra al Liceo Seguenza

Foto gruppo Alternanza Scuola LavoroSi sono sfidati a “colpi di pitch” i quattro team formati dai ragazzi della IV A del Liceo Scientifico G. Seguenza di Messina, che hanno preso parte al percorso di alternanza scuola-lavoro portato avanti dall’associazione Startup Messina.

L’evento conclusivo si è svolto nei locali dell’incubatore di impresa Innesta nel tardo pomeriggio di lunedì 12 giugno. In poco meno di due ore i ragazzi, guidati dalla prof.ssa Mamone, hanno presentato le proprie idee di impresa davanti ad una giuria di esperti, che ne ha valutato il valore, l’esposizione e il possibile mercato.

A vincere è stato Mirror Snap, uno specchio “smart” che permette ai parrucchieri di proporre ai propri clienti un’anteprima virtuale del taglio di capelli direttamente sullo specchio del proprio salone di bellezza. Mirros Snap ha avuto la meglio su Kimi Coffee, un sistema che promette di avere caffè caldo senza spreco di energia, Medea, un robot per la casa che trova e rimuove le muffe presenti nelle abitazioni e Hands Helper, un sistema che aiuta chi ha problemi di udito.

Il percorso che ha portato alle quattro idee di impresa

Le idee sono state pensate dai ragazzi stessi dopo una serie di lezioni incentrate principalmente sugli aspetti teorici della cultura di impresa. Nei primi appuntamenti infatti, i ragazzi di Startup Messina si sono preoccupati di fornire gli strumenti e le metodologie messe in atto da chi si occupa di impresa e si trova ogni giorno a doversi confrontare con un mercato in continua evoluzione. “Abbiamo cercato di far passare il messaggio – commenta Giuseppe Arrigo, vice presidente di Startup Messina, che ha curato in prima persona il percorso di Alternanza Scuola-Lavoro – che non esistono percorsi già strutturati per chi vuole fare impresa. Ci sono però alcuni fattori da tenere in considerazione per riuscire ad emergere nel mercato. Chi riesce meglio a interiorizzarli ha buone possibilità di avere successo e rendere così il proprio business sostenibile”.

Per questo motivo il percorso è proseguito chiedendo ai ragazzi di lavorare in prima persona a un’idea di impresa pensata da loro. “Una metodologia – continua Arrigo – che abbiamo imparato in questi anni di animazione territoriale sulla cultura di impresa e che funziona negli eventi che regolarmente organizziamo come Startup Messina”.

Al di là dei premi, quali sono stati i risultati?

Il team di Mirror Snap nella foto ricordoI risultati si sono visti e non riguardano solo i vincitori. Al di là del comprensibile entusiasmo dei ragazzi, che hanno dimostrato un impegno non per nulla scontato, le esposizioni delle idee sono state pressoché impeccabili. Tutti i team sono riusciti a presentare i propri progetti nei tempi prestabiliti e tutti si sono espressi con un linguaggio appropriato e inerente all’ambito di riferimento. Anche i docenti che hanno seguito i ragazzi hanno evidenziato il valore del percorso proposto dall’associazione Startup Messina, mettendo in risalto la leggerezza delle modalità di insegnamento che non ha mai compromesso il valore dei contenuti trasmessi.

Alla fine dell’evento di lunedì scorso c’era chi giurava di voler continuare a lavorare alla propria idea, altri invece riflettevano su cosa non avesse convinto la giuria. Qualunque cosa aspetti questi ragazzi, palpabile era la soddisfazione sia dei docenti che dei membri dell’associazione Startup Messina. Erano entrambi felici di aver piantato un piccolo seme di conoscenza imprenditoriale in chi, un giorno, si troverà a vivere (e speriamo anche a lavorare) in questa città.

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