Messina. Trasferimento del liceo Lingusitico: gli studenti del Seguenza dicono NO

Foto dell'esterno liceo seguenza
Messina
. Continuano le proteste degli studenti del liceo scientifico “Seguenza” contro l’accorpamento dell’indirizzo Linguistico al classico “Maurolico”. La decisione, annunciata lo scorso 24 ottobre, è stata recepita come un’ingiustizia da numerosi alunni, che ieri mattina sono scesi in piazza per dar voce alle loro istanze. Nel corso della mattinata, una delegazione di studenti è stata ricevuta dal Vicesindaco Salvatore Mondello per avviare un dialogo.

L’ipotesi di cedere l’indirizzo al Maurolico era comparsa per la prima volta nel Piano di Ridimensionamento della Regione Sicilia a gennaio, e già allora aveva scatenato la protesta di docenti e studenti. La recente decisione sull’accorpamento è motivata dalla grave situazione finanziaria in cui versa la Città Metropolitana, ma non soddisfa gli studenti che continuano a lottare per restare nella scuola da loro scelta.

incontro studenti seguenza e vicesindaco«Non avendo un ruolo istituzionale – racconta Mondello –  essendo il vicesindaco del Comune di Messina, su delega del sindaco Cateno De Luca ho incontrato i ragazzi ai quali ho spiegato come funzionano alcune dinamiche generali sia politiche che comportamentali. Gli studenti hanno dimostrato di essere maturi, pronti ad accettare le indicazioni illustrate oggi e la spiegazione di quanto avvenuto attraverso atti documentali che esistono, ci sono e quindi sono inconfutabili. Ovviamente mi sono riservato di fare da portavoce rispetto alle loro richieste avanzate, cioè di incontrare il sindaco De Luca per verificare se ci sono ancora possibilità di ricondurre la questione com’era in origine, senza però poter promettere poiché la vicenda oggi si è incardinata su profili che difficilmente possono essere superati».

Il vicesindaco ha rassicurato che l’Amministrazione comunale da sempre sostiene il liceo, evidenziando l’importanza di una collaborazione tra le due parti: «Noi siamo al loro fianco, l’abbiamo dimostrato dall’inizio in quanto ci siamo messi a disposizione del liceo Seguenza, trovando i locali nuovi presso il Don Orione, ex sede della Città Metropolitana. Non avevamo alcun interesse ad entrare in beghe di carattere politico negli equilibri generali della scuola, anzi eravamo stati al fianco del “Seguenza”, ma non sono utili fughe in avanti in quanto bisogna lavorare tutti in sinergia per ottenere risultati. L’errore invece è stato proprio questo, cioè pensare che attraverso fughe in avanti in modo solitario si potessero risolvere i problemi, che invece si sono ulteriormente complicati».

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