Dipendenti Ato3, Ialacqua: “Ci sono difficoltà procedurali ma stiamo lavorando anche per loro”

Ialacqua AccorintiSenza stipendio da luglio i 53 dipendenti dell’Ato3 Rifiuti che tornano a lamentarsi. E dal 30 settembre gli uffici di via Cavalieri della Stella – a meno di una proroga regionale – chiuderanno definitivamente con impiegati e operai che dovranno dire addio al posto di lavoro. Nel tardo pomeriggio di lunedì si è tenuto un incontro a Palazzo Zanca tra sindacati e amministrazione comunale. Ma non ci sono ancora provvedimenti ufficiali segno che la vertenza è tutt’altro che conclusa. Alcuni addetti dell’ambito territoriale ottimale hanno contestato l’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua che ha detto: “Stiamo continuando nel percorso intrapreso che è quello di trasferire il personale Ato3 all’Amam, ovviamente ci sono delle difficoltà anche di carattere procedurale, c’è stato un rallentamento che ha causato malumore negli addetti Ato3 che da tre mesi non prendono la mensilità, c’è un pignoramento della Messinambiente da 6 milioni di euro che ha bloccato i versamenti, ci rendiamo conto di questa grave situazione ma vorrei dire che stiamo lavorando nell’interesse della città ma anche nel loro interesse, spero che tra un paio di settimane questa vicenda possa concludersi positivamente”.

Pare che il segretario generale del Comune, Antonio Le Donne, abbia spiegato alle organizzazioni sindacali che potrebbe toccare al Consiglio comunale e non solo alla giunta decidere del destino dei dipendenti Ato3. Venerdì una riunione dei capigruppo consiliari dovrebbe fare chiarezza sulla questione. Le Donne – secondo quanto riferito da chi ha preso parte all’incontro – non si è espresso con una parola definitiva su chi e come debba definire la vertenza scrivendo l’ultima parola. Nella vertenza dei 53 Ato3 si inseriscono pure le divisioni che vedono contrapposti i sindacati con le loro differenti richieste. Accanto agli Ato3 ci sono alcune organizzazioni sindacali come Fp Cgil e Orsa Servizi mentre altre come le federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno contestato le procedure avviate dall’amministrazione comunale e puntano invece all’aumento di livello per il personale già in forza all’Amam. E poi c’è la Fim Cisl che spera che anche gli ex Feluca possano rientrare nel bacino dei nuovi ingressi Amam e non essere tenuti fuori dopo l’utilizzo per alcuni mesi all’ufficio Tributi del Comune. @Acaffo 

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