Cresce ancora lo smart working in Italia: sono oltre 300mila i lavoratori da casa

young-791849_1920Quello dello smart working è un fenomeno che in Italia non accenna a fermarsi e, anzi, continua a collezionare successi importanti: nel solo 2017 infatti, il numero dei lavoratori da casa ha visto un incremento del 60%, arrivando a superare la quota delle 300mila unità.

Attualmente in fase di testa anche all’interno della PA, già il 50% delle grandi aziende italiane sembra aver già abbracciato questo modello organizzativo. Ma di cosa stiamo parlando nello specifico?

Cos’è lo smart working e i suoi benefici

Lo smart working è un modello di business sviluppato con lo scopo di potenziare le performance dei dipendenti, restituendo loro fiducia e flessibilità. Il termine “smart” deriva in effetti proprio dal fatto che questo genere di lavoro si svolge in parte a distanza, e dunque da casa o da qualsiasi location scelta dal dipendente stesso. Si tratta di modello organizzativo che, dunque, consente di poter lavorare in ambienti e in orari più consoni alle diverse esigenze del lavoratore (come lo stare in famiglia), con benefici comprovati sia per i dipendenti, che per le aziende. Queste ultime, ad esempio, possono ridurre le spese chiudendo tutti gli uffici un giorno alla settimana, riuscendo al contempo a migliorare le performance dei propri lavoratori responsabilizzandoli.

La situazione dello smart working in Italia

I benefici dati a lavoratori e aziende hanno ovviamente spinto questo fenomeno, negli anni, verso una crescita continua. Oltre alla già citata percentuale di crescita (+60%), il lavoro agile comincia ad interessare un numero sempre più alto di persone e aziende e, in prospettiva, si presume che questa forma di lavoro potrebbe portare ad un aumento di fatturato pari a 13 miliardi di euro.

D’altronde questo fenomeno sta riscontrando larga eco anche a causa di un altro trend importante. Oramai infatti sono molti i dipendenti che tendono a vivere lontani dal posto di lavoro o dalle grandi città in generale e, nonostante questo, usufruendo di offerte Internet per la casa basate sulla tecnologia LTE, proposte da aziende come Linkem, possono comunque permettersi di lavorare ovunque, anche dove la linea cablata non arriva e senza doversi sobbarcare onerosi costi di trasporto.

Smart working in Europa

Confrontando infine i dati italiani con quelli europei in termini di diffusione, è bene notare che sebbene la Penisola non possa vantare i numeri di certi paesi esteri, il balzo in avanti che si è visto in questi anni porta con sé prospettive molto positive.

Di contro, l’Italia spicca sugli altri paesi dell’unione per le novità dal punto di vista normativo, grazie alla recente introduzione della legge n.81 22/05/2017 volta a regolamentare le forme del cosiddetto “lavoro agile” in modo specifico e avanzato rispetto a molte altre legislazioni. Si tratta di un punto a favore notevole, considerando che la presenza di una legge chiara è necessaria per crescere.

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