Petagna a rischio estinzione. Il CEA: «La sopravvivenza della pianta interesse comunitario»

Petagnaea gussonei - pianta dei monti nebrodi in via d'estinzione- messina

La Petagna, una pianta che vive sui Monti Nebrodi di Messina, è a rischio di estinzione. Lo comunica il Centro Educazione Ambientale (CEA) che ha deciso di organizzare giovedì 30 novembre, alle 16.00 in via Pianoporta a Galati Mamertino, un workshop dedicato alla Petagna. La pianta vive in particolare a Longi, Galati Mamertino, Tortorici e Ucria.

La specie, scientificamente nota con il nome di Petagnaea gussonei (Spreng.) Rausch, appartiene alla famiglia delle Apiaceae, e fa parte di un genere arcaico, filogeneticamente molto isolato. Si può trovare solo ai bordi di ruscelli non troppo esposti al sole e, per la sua rarità, la sua sopravvivenza è considerata di interesse comunitario. La Petagna, infatti, è inserita nell’elenco delle entità protette della Convenzione di Berna, in liste rosse (sia nazionali che regionali) e tra le “Top-50 Mediterranean Island Plants”. Alcune delle 25 stazioni residuali si trovano nel Parco dei Monti Nebrodi, nella Riserva Vallone Calagna (Tortorici) e nel SIC ITA030002 (Torrente Fiumetto-Pizzo d’Ucina, Galati Mamertino), altre sono escluse da vincoli di tutela.

petagna 30 novembre 2017Nel corso del seminario, pensato come momento di incontro costruttivo tra enti, ricercatori, rappresentanti dei Comuni, professionisti e cittadini, verranno sviluppate diverse tematiche legate alla gestione delle aree e dei siti di rifugio della specie. Si discuterà, inoltre, la possibilità di ricreare l’habitat ideale per la specie  in stazioni che l’hanno ospitata in precedenza, ma in cui non è più presente, in modo da poterla reintrodurre. Verranno poi analizzati i vari fattori di minaccia per la specie, tra cui: il possibile collegamento tra il prosciugamento delle sorgenti o delle  aree umide per finalità agricole; le attività di pascolo; le attività turistico-ricreative; gli interessi privati nella conservazione dei siti; le eventuali necessità di adeguamento/miglioramento delle normative; le problematiche inerenti la valutazione di incidenza.

Obiettivo primario dell’incontro è dunque ascoltare e raccogliere esperienze e suggerimenti gestionali, al fine di definire le priorità d’intervento, e predisporre un Piano di Azione per un Progetto LIFE finalizzato principalmente alla conservazione degli habitat in cui vive la specie.

(Foto di G. Sardi)

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