RADICA: arti visive, le installazioni sonore ed il teatro il 22 e il 23 dicembre

Foto della locandina RadicaRadica, evento di arte contemporanea e musica sperimentale, sarà in programma il 22 e il 23 dicembre a San Marco d’Alunzio.

I responsabili dell’Associazione Culturale TRE60lab, durante una conferenza stampa tenutasi presso IDEA – Museo della Scienza e della Tecnologia, sono stati lieti di svelare tutti i dettagli di questa seconda edizione. Insieme con la sign.na Tindara Miracola, rappresentante dell’anzidetta associazione locale, sono intervenuti la dott.ssa Valentina Certo (Inumani festival) e l’Amministrazione Comunale di San Marco d’Alunzio, nella persona di Teresa Cinnera Martino, Vice Presidente del Consiglio Comunale, e dell’arch. Dino Castrovinci, Sindaco.

 

La conversazione si è aperta con il racconto di come nasce e si sviluppa l’idea progettuale denominata RADICA. Non un mero festival per le vacanze, ma un progetto, appunto, in continua crescita e mutazione, frutto dell’incontro di due realtà territoriali, costituite da giovani desiderosi di prestare il loro apporto per il miglioramento e lo sviluppo delle comunità locali. Un progetto ambizioso, perché teso a suscitare il pensiero critico dei fruitori degli spazi dell’ex Monastero Benedettino (Badia Grande), la location selezionata dalla TRE60lab per mettere le proprie radici.

La scelta di un luogo che appartiene al passato si lega a una esigenza particolare, quella di “vedere” il tempo sotto una nuova forma. La denominazione, invece, vuole esprimere la voglia di far riscoprire il senso di identità e di appartenenza al territorio, ai luoghi che abitiamo. E come permettere tutto ciò, se non attraverso l’offerta di nuovi spazi di socialità? Ecco, dunque, lo scopo perseguito dall’Associazione Culturale TRE60lab: combattere la noia che imperversa tra la generazione giovanile di un paese di provincia, tramite iniziative che obbligano ad allontanarsi dallo schermo di un i-phone e preferire l’incontro, la crescita, lo scambio di opinioni.

Teresa Cinnera Martino lo ha rimarcato, sottolineando che sposa totalmente le iniziative della TRE60lab perché ne condivide gli intenti e la maniera di operare cambiamenti. Sono stati tutti d’accordo nell’affermare che l’arte offre gli spunti giusti, utilizza un linguaggio diretto e senza filtri, rivelando la Verità attraverso la Bellezza. In un panorama sociale denso di menzogne, l’arte è ancora quella che mente di meno. Ragion per cui, RADICA ha rappresentato l’arte di appartenere a una visione contemporanea della storia. Anche il Sindaco, nel corso del suo intervento, ha avvalorato il concetto della fruibilità degli spazi, dimostrando il suo apprezzamento per l’impegno profuso in tal senso dall’Associazione Culturale TRE60lab, la quale è stata promotrice di eventi volti a valorizzare i luoghi meno esplorati della Città di San Marco d’Alunzio, come la Piazza Castello o l’area prospiciente il Tempio d’Ercole.

Quest’anno, l’indagine di RADICA sul rapporto che intercorre tra l’uomo e la natura abbandona il carattere idilliaco, la consociazione dei due elementi per celebrare lo spazio ed il tempo. Al contrario, si colora di toni più incisivi e meno sognanti e assume il connotato della denuncia sociale, soprattutto con riferimento alle cause ed agli effetti dell’incoerente rapporto tra l’uomo e la natura. Il deturpamento urbano, i disastri ambientali, la riduzione della biodiversità sono i temi sottoposti alla sensibilità degli artisti.

Novità di quest’anno, le arti visive, le installazioni sonore ed il teatro. Tuttavia, il fiore all’occhiello per questo 2017 sarà l’esecuzione live di una scultura-panchina in pietra locale di San Marco d’Alunzio e legno, realizzata dal nisseno Leonardo Cumbo, professore presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.

 

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