Le Vie dei Tesori. Oggi basta 1 euro per visitare il Museo Regionale di Messina

inaugurazione del giardino mediterraneo del museo regionale interdisciplinare di messina - mume

Tutto pronto a Messina per l’ultimo weeekend de “Le Vie dei Tesori”: l’evento che ha come obiettivo quello di far scoprire o riscoprire a cittadini e turisti il patrimonio culturale della città dello Stretto a pochi euro. Per chiudere in bellezza questa edizione dell’iniziativa che ha già registrato a Messina oltre 8500 visitatori, negli scorsi due fine settimana, oggi  29 settembre sarà possibile trascorrere un’intera giornata al MuMe, il Museo Regionale di Messina, pagando il biglietto d’ingresso solo 1 euro.

Da Caravaggio ad Antonello e poi le opere di Alibrandi, Gagini, Montorsoli. Fino alle ore 18:00 sarà possibile immergersi un un indimenticabile viaggio tra le circa 750 opere uniche distribuite su 4700 mq di superficie interna su due livelli, suddivise lungo il percorso medievale, moderno, la sezione archeologica, le aree e i piazzali esterni.

Imperdibili la “Resurrezione di Lazzaro” e l’“Adorazione dei Pastori”, realizzati da Michelangelo Merisi in fuga da Malta, e i capolavori di Antonello da Messina – il “Polittico di San Gregorio”, opera datata e firmata, unica nel suo genere proprio per questa particolarità, e l’attribuita tavoletta bifronte acquistata nel 2006 da Christie’s, con un “Ecce Homo” e una “Madonna con Bambino e francescano”, che presto parteciperanno alla grande mostra internazionale che Palermo dedica all’artista.

Museo di Messina

Ma c’è anche tanto altro da ammirare nel Museo Regionale di Messina, che ha finalmente aperto i battenti l’anno scorso dopo oltre trent’anni di cantiere a più riprese. Il MuMe accoglie i visitatori nella sua struttura espositiva all’avanguardia, circondata da un grande parco verde, dove sono collocati frammenti architettonici pre-terremoto, rimasti per un secolo nei depositi per mancanza di spazio. Il Museo offre un percorso completo, a partire dall’età greca fino ai primi anni del Novecento, secondo un criterio cronologico e con un apparato di didascalie differenziate cromaticamente. E’ stata anche valorizzata la collezione del Museo Civico Peloritano che, dopo il 1908, era stata salvata, ma esposta solo parzialmente nei locali dell’antica Filanda Mellinghoff, sede museale sino a qualche anno fa, il cosiddetto Museo vecchio, attiguo al nuovo.

Oltre a poter visitare il Museo Regionale di Messina pagando solo 1 euro, naturalmente, sarà possibile scoprire i 30 luoghi più suggestivi della città dello Stretto che già negli scorsi weekend sono stati letteralmente presi d’assalto da cittadini e turisti grazie a Le Vie dei Tesori. Eccoli nel dettaglio:

l’Antiquarium di Palazzo Zanca e il museo della Vara; Castel Gonzaga; Castel Vinci; la Chiesa di Gesù e Maria del Buonviaggio al Ringo; la Chiesa di Maria SS. Annunziata dei Catalani; la Chiesa di San Giovanni di Malta e Tesoro di S. Placido; la Chiesa di San giuseppe e mostra degli argenti; la Chiesa di Sant’Elia; la Chiesa di Santa Maria Alemanna; la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo dei Marinai; la Chiesa e Convento di S. Francesco all’Immacolata; Forte Ogliastri; Forte S. Salvatore e Stele della Madonnina; la Galleria d’Arte moderna provinciale; il Circolo della Borsa Villa Rodriquez; il Monastero di San Placido Calonerò; il Museo delle Armi Antiche; il Museo delle Ceramiche; il Museo di Cultura e Musica Popolare; il Museo provinciale “Messina nel ’900”; il Museo regionale interdisciplinare (MuMe); Nuovo Oratorio della Pace; la Pinacoteca dell’Università; i Ruderi del convento di S. Maria di Gesù Superiore; il Sacrario Cristo Re e Torre Medievale; le Vecchie Carceri di Rocca Guelfonia; Villa Cianciafara; Villa De Pasquale; Villa Maria; Villa Stefania.

 

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