In arrivo una pioggia di meteore: oggi e domani le stelle cadenti d’autunno

Foto della città di Messina, in notturna da DinnammareMessina. Arrivano le Orionidi, uno sciame di polveri cosmiche che illuminerà il cielo autunnale dal 2 ottobre al 7 novembre, toccando il proprio picco nella notte tra il 21 e il 22 ottobre, segnata dal passaggio di circa 20 meteore l’ora.

Dove vedere questo spettacolo?

Partendo dalla zona Nord, il primo posto che viene in mente è chiaramente il Torre Faro. Occorre quindi armarsi di asciugamano e felpa, per i più freddolosi, nonostante il meteo sembri ancora ottimista sulle temperature di questi giorni, e scendere in spiaggia. Si suggerisce, però, di non stendersi troppo vicino al Pilone, ma di spingersi un po’ più a Nord, verso la riviera tirrenica.

Dal mare alla montagna, il secondo posto consigliato non può che essere Dinnammare. Parte della catena montuosa dei Peloritani, infatti, il monte si trova a circa 1127 metri dal livello del mare. Da questa postazione, oltre alle stelle, sarà possibile ammirare il panorama mozzafiato offerto dallo Stretto durante le ore notturne.

Concludendo, come non citare la spiaggia di Santa Margherita? La sua posizione, più bassa rispetto al livello della strada, permette di sentirsi completamente isolati dal centro abitato e dai rumori della città, e soprattutto da quelli del sabato notte, rendendo l’esperienza totalmente immersiva. La poca illuminazione e il panorama offerto dalla Calabria, oltre lo Stretto, non possono che arricchire ulteriormente l’esperienza.

Ma in città i punti da cui osservare le stelle sono tanti: dalle numerose spiagge, sparse lungo tutto il territorio messinese, ai Peloritani. Non resta che aspettare qualche ora e scegliere il posto più vicino o quello che si ritiene più suggestivo.

Cosa sono le Orionidi?

Si tratta di detriti nati dall’incontro dell’orbita terrestre con le polveri lasciate dai numerosi passaggi della Cometa di Halley, corpo celeste che, però, sarà visibile solo nel 2061. Nell’attesa possiamo farci incantare dalle sue scie luminose, che in questi giorni si aprono a ventaglio a Nord della seconda stella più luminosa di Orione, costellazione da cui il fenomeno prende nome. Le comete sono composte principalmente di ghiaccio e il loro nucleo tende a disgregarsi col tempo, perdendo materia che va a formare la coda. Si creano poi, a poco a poco e grazie al contatto con l’orbita della terra, sciami meteorici come quello che potremo osservare in questi giorni. Un tipico esempio di questo fenomeno è quello rappresentato dalle “Lacrime di San Lorenzo”, visibili ogni anno intorno al 10 agosto.

Una pioggia di stelle, quindi, per quest’autunno, che con le sue temperature miti e il suo cielo terso dovrebbe consentire un’elevata visibilità da diversi punti di Messina. Per una migliore visibilità converrà aspettare la mezzanotte, recarsi in spiaggia o in un luogo poco illuminato e volgere lo sguardo a est. La notte tra il 21 e il 22 ottobre, tra l’altro, la Luna non sarà visibile, lasciando così il palcoscenico in mano alle stelle cadenti.

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