Geologia in movimento: farà tappa a Messina il viaggio nella storia sismica siciliana

geologiainmovimentoFarà tappa a Messina il convegno itinerante Geologia in movimento: viaggio nella storia sismica del territorio siciliano che partirà da Poggio Reale il prossimo giovedì 15 marzo, passerà da Noto venerdì 16, per poi concludersi nella città dello Stretto sabato 17 marzo.

L’evento è stato organizzato dall’Ordine dei Geologi della Regione Sicilia, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) e la Fondazione Centro Studi del CNG e affronterà il tema del rischio sismico proprio in quei territori dell’Isola che ne sono stati maggiormente colpiti nel corso dei secoli.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di riunire istituzioni, professionisti, esponenti del mondo accademico e membri della società civile, al fine di analizzare e mettere a confronto, ripercorrendo la storia sismica siciliana, le evidenze scientifiche, le ricostruzioni e il modo in cui eventi drammatici come i terremoti sono stati gestiti nel corso del tempo. Tutto questo per poter aprire un dialogo sullo stato dell’arte in materia di prevenzione, tutela del territorio e mitigazione dei rischi, allargando lo sguardo sulle prospettive future.

Le tappe

Prima tappa di questo viaggio nella storia sismica del territorio siciliano sarà la Valle del Belìce, colpita dal terremoto del 1968. Nella mattinata del 15 marzo, a Poggioreale, si terrà dunque il primo convegno, seguito, nel pomeriggio, da una visita guidata all’interno della vecchia città di Gibellina. Qui è custodito il “Cretto del Burri”, un’opera di Land Art realizzata da Alberto Burri sul centro abitato distrutto dal terremoto del 1968.

Seconda tappa di questo percorso sarà la Val di Noto. Venerdì 16 marzo, in mattinata, si terrà a Noto un convegno dedicato a due eventi sismici che hanno inferto seri danni al patrimonio storico e architettonico dell’area. Si farà riferimento, dunque, al “terremoto di Santa Lucia” del 1990 e al violento sisma del 1693 che ha portato alla distruzione di oltre 45 centri abitati, provocando 60 mila vittime.

Terza e ultima tappa, prevista per sabato 17 marzo, sarà la città di Messina. Nel corso della mattinata si rievocherà il terremoto del 1908, considerato tra gli eventi sismici più catastrofici del ventesimo secolo, sia per numero di vittime, circa 90 mila, che per danni provocati, anche a causa del conseguente tsunami.

Al convegno parteciperanno: il Presidente CNG, Francesco Peduto, il Vice Presidente Vincenzo Giovine, il Segretario Arcangelo Francesco Violo, il Tesoriere Raffaele Nardone e i Consiglieri Antonio Alba, Domenico Angelone, Adriana Cavaglià e Gabriele Ponzoni. Per la Fondazione Centro Studi del CNG saranno presenti: il Presidente Fabio Tortorici e il Consigliere Carlo Cassaniti.

Il programma completo del convegno “Geologia in movimento: viaggio nella storia sismica del territorio siciliano” è consultabile e scaricabile sul sito del Consiglio nazionale dei Geologi.

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