Conclusa la II edizione della “Festa Diocesana della Comunione”

91eb4a5e-77d0-4327-ba86-4f3dedfd5a7eUn teatro straripante e festoso, quello dell’Istituto “Collereale”, è stata la location della seconda edizione della “Festa Diocesana della Comunione” che ha dato avvio al progetto “Sentinelle nella notte” promosso, nello spirito della comunione, dall’Ufficio Liturgico Diocesano, dalla Caritas Diocesana, dal Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile, dall’Ufficio Missionario Diocesano, dal Centro Diocesano Vocazioni e dall’USMI.

La serata, presentata da Valeria Ruvolo con la collaborazione di Noemi David, è iniziata con il saluto rivolto ai presenti dall’ Amministratore Apostolico, Mons. Antonino Raspanti, attraverso un video messaggio, nel quale il presule ha incitato a costruire Comunione: “Dobbiamo tutti ricordarci che la Comunione sta nell’accogliere  insieme la Croce di Cristo e, proprio adesso che il Papa ci invita a vivere il Giubileo della Misericordia, noi dobbiamo sapere accogliere gli altri anche se ci sembra difficile, soprattutto in questi momenti di amarezza che l’Europa sta vivendo .. .”.
LA FESTA DELLA COMUNIONE ha avuto come tema: “ABITARE LA MISERICORDIA PER COSTRUIRE LA COMUNIONE”. Animata con bans dai giovani della Parrocchia “San Paolo” – Camaro, si è sviluppata in quattro momenti fondamentali:

“L’accoglienza della Croce”, portata sul palco da alcuni giovani della Pastorale Giovanile e da rappresentanti dei vari Vicariati della nostra Arcidiocesi e preceduta da una danza eseguita dalla Comunità srilankese; dalla Croce pendevano cinque nastri colorati che rappresentavano i colori della Comunione.

Il momento successivo: “Abitare la Misericordia per costruire la Comunione” (con il Creato, con la famiglia,  con l’accoglienza del prossimo, con la Comunità), animato con video, danze, canti e mimi ,dalle varie realtà diocesane.

A rappresentare:

– l’ambito del Creato: una danza del gruppo giovani “Padre nostro.. Padre di tutti”;

– l’ambito della Famiglia: la testimonianza di una famiglia della comunità “Servi di Cristo vivo” che, dapprima ha affrontato un travaglio spirituale per la nascita di un figlio disabile, adesso vissuto come un dono. A seguire un canto proposto dalla Comunità parrocchiale “S. Maria di Gesù”- Provinciale e dei giochi di prestigio eseguiti da un giovane del Movimento Giovanile Costruire (OMI);

– l’Accoglienza del prossimo: una danza della Comunità filippina di Messina;

– la Comunità: un canto mimato “C’è una vita che” ,presentato dal nutrito gruppo di giovani seguiti dalle Suore del Bell’Amore.

Durante il terzo momento “Abitiamo la Misericordia pregando per la Comunione”, animato dalla Pastorale Giovanile e dal coro della Comunità “ Il Resto di Israele”- RNS, i rappresentanti delle varie realtà sociali ed i presenti hanno ricevuto,  dai Direttori degli Uffici Diocesani presenti e dalla Segretaria dell’USMI, il mandato di testimoniare l’Amore Misericordioso di Cristo a tutti coloro che si incontrano. La festa si è conclusa con un momento di convivialità, durante il quale si è condiviso fraternamente e gioiosamente quanto preparato con amore.

Nel corso della serata e’ stato presentato dal Direttore della Caritas,Don Giuseppe Brancato,  il progetto per l’Avvento di Carità 2015, non legato ad un’offerta in denaro, ma di tempo che ciascuno può dare. Tra l’altro, è stato promosso dal Movimento dei Focolari lo “Slot Mob”,  che  premia i gestori dei bar che volontariamente hanno deciso di non introdurre “ macchinette rovina famiglie” nel proprio esercizio commerciale.  All’esterno del teatro su dei tavoli è stato esposto materiale informativo relativo alla solidarietà, alla Comunione, alla missione, alla Giornata Mondiale della Gioventù e alla Misericordia  con opere d’arte  a tema realizzate da alcuni artisti locali.

Il prossimo appuntamento, per la II tappa del progetto “Sentinelle nella notte”, sarà sabato 12 dicembre, per la Missione territoriale (esperienza di adorazione eucaristica ed evangelizzazione), dalle ore 20.30 presso la Chiesa “SS. Annunziata dei Catalani”.

 

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