Billy Cobham Trio chiude il Castroreale Milazzo Jazz Festival 2017: un trionfo del jazz fusion

Si è concluso, lo scorso 8 agosto, il Castroreale Milazzo Jazz Festival 2017. Stessa location che aveva già ospitato l’evento di apertura della manifazione con lo Sott Henderson Trio.

Circa il fascino del Castello di Milazzo di certo non si discute e, considerate anche le aspettative generate dagli ospiti della serata conclusiva, il sold-out era ampiamente prevedibile.

Billy Cobham (batteria), Stanley Jordan (chitarra e tastiera) e Christian Galvez (basso) hanno senza dubbio saputo incantare l’audience con l’esecuzione di un repertorio ricercato, vario, con sonorità e ritmica frutto di contaminazione e ricerca: d’altra parte, questa è Fusion Music.

In questo trionfo di artisti di alto livello che hanno saputo emozionare, un plauso va chiaramente all’organizzazione, la Proloco Artemisia di Castroreale, che ha saputo offrire, anche per l’edizione del 2017, un programma ricco di partecipazioni grandemente rappresentative della musica mondiale

Billy Cobham Trio, una serata eccezionale

StanleyJordanLa performance conclusiva, di martedì 8 agosto, è stata coinvolgente e la partecipazione del pubblico continua, con un primo picco in occasione dell’esecuzione di All the things you are, un brano composto nel 1939 da Jerome Kern per il jazz musicalVery warm for May” e poi interpretato da un’infinità di artisti sino ancora ai giorni nostri… e chissà per quanto tempo ancora.

Tra lo stupore e la curiosità dei presenti, Jordan propone, come assolo centrale, una personale interpretazione del Prelude No.4 di Claude Debussy, suonando allo stesso tempo chitarra e tastiera. Tapping, pull-off e hammer-on: sono tutte tecniche adottate da svariati chitarristi nel tempo me che Jordan ha saputo portare ad un diverso livello interpretativo.

BillyCobhamBilly Cobham, a 73 anni, può essere a pieno titolo annoverato tra coloro, solisti e band, che hanno contribuito alla nascita ed alla evoluzione della Fusion Music: Weaather Report, Joe Zawenul, Chick Corea e i Brecker Brothers e gli Uzeb e, sempre, Miles Davis.

L’esibizione del batterista panamense, come da attese, è stata esplosiva, specie durante il solo con le immancabili doppie bacchette per mano.

ChristianGalvezChristian Galvez è un bassista cileno che a soli quarant’anni vanta una produzione personale dalla mole invidiabile (oltre cento tra album personali e partecipazioni) ed è riconosciuto come uno dei più virtuosi a livello mondiale. La sua esperienza con Stanley Jordan, oggi cinquattottenne, inizia quasi per caso: racconta il chitarrista, in Cile per un tour nel 2005, che ebbe occasione di suonare con i più grandi musicisti del paese ma, una volta conosciuto Galvez, non esitò a proporgli di dar vita al Trio insieme con Cobham. Il bassista sudamericano ha stupido per le notevoli doti tecniche; con il suo basso a sei corde, Galvez riesce talvolta ad ingannare, com’è accaduto durante il proprio solo, facendo credere di ascoltare una chitarra. Tutto questo è il risultato di un’ampia ricerca che, oltre allo sviluppo di una tecnica molto personale, comprende anche l’ideazione di uno strumento capace di rispondere alle esigenze estetiche di un musicista con le idee chiare.

Da allora, tutto ciò che è seguito ha fatto sì che potesse concretizzarsi al Castello di Milazzo una serata conclusiva del Castroreale Milazzo Jazz Festival 2017 che resterà nella memoria di molti, se non di tutti i presenti.

 

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