A Messina 3 giorni per celebrare lo spettacolare sbarco di Don Giovanni D’Austria.

Lepanto rievocazione storicaMessina. Sono iniziate ieri le celebrazioni per il 446° anniversario dello spettacolare sbarco di Don Giovanni D’Austria con la rappresentazione di due opere in piazza Lepanto.

Il programma, ricchissimo in questa edizione 2017, andrà avanti oggi con due appuntamenti, il primo dei quali alle 12:00, e entrerà nel vivo domani, sabato 5 agosto, quando alle 18:00 alla Passeggiata a Mare Don Giovanni D’Austria sbarcherà a Messina.

Questi sono solo alcuni degli appuntamenti in programma per “Messina in Festa sul Mare” che intendono celebrare un evento centrale per la storia del Mediterraneo e del mondo allora conosciuto che ha direttamente coinvolto anche Messina.

Cosa è la Battaglia di Lepanto?

Lepanto è un comune greco che si affaccia sull’omonimo golfo. Qui il 7 ottobre 1571 si fronteggiarono da un lato le flotte musulmane dell’Impero ottomano e dall’altro quelle cristiane della Lega Santa che riuniva le forze navali della Repubblica di Venezia, dell’Impero spagnolo, dello Stato Pontificio, della Repubblica di Genova, dei Cavalieri di Malta, del Ducato di Savoia, del Granducato di Toscana, del Ducato di Urbino, della Repubblica di Lucca, del Ducato di Ferrara e del Ducato di Mantova. In tutto 180 mila uomini che si fronteggiarono duramente per cinque ore. Vinse la Lega Santa ma il bilancio del combattimento fu pesantissimo: 7.600 morti e 15.000 feriti di parte cristiana, 35.000 i morti di parte turca; 150 galee turche catturate e 40 affondate e bruciate. A capo della flotta cristiana c’era, appunto, Don Giovanni d’Austria.

Cosa c’entra Messina?

Messina era stata designata come luogo di incontro della Lega Santa che, come elencate in precedenza, arrivarono da più parti.

Lo storico Nino Principato riporta sul sito sullerottedilepanto.it i numeri di quella flotta:

Nel formidabile porto della città dello Stretto, si era così radunata l’armata cristiana con 210 galee sottili, 6 galeazze, 25 navi grosse, 3 galeotte e 50 fra brigantini e fregate, 1.805 cannoni, 28.000 soldati, 12.920 marinai, 43.500 rematori.

Le navi arrivarono tutte tra luglio e settembre 1571 nel porto di Messina. Don Giovanni D’Austria giunse nelle acque dello Stretto il 23 agosto e rimase in città per circa un mese.

Il 16 settembre, dopo aver ricevuto dall’Arcivescovo monsignor Giovanni Retana lo “Stendardo di Guerra” benedetto da Pio V la flotta cristiana lasciava Messina alla volta di Lepanto salutata dai colpi di artiglieria dei Castelli Gonzaga, San Salvatore, di Castellaccio e Matagriffone, e le grida d’esultanza dei messinesi.

Le celebrazioni della battaglia di Lepanto a Messina

Già nel 1903 Messina ricordava il grande evento con una rievocazione storica dello sbarco di Don Giovanni D’Austria. Dopo quell’anno si dovrà aspettare, però, il 2009 per rivedere il corteo storico in città.

A differenza dell’edizione pre-terremoto, dal 2009 in poi la manifestazione mostra una ricostruzione dello sbarco di Don Giovanni D’Austria prima della Battaglia di Lepanto. La rievocazione, curata a Messina dall’associazione Aurora fa oggi parte di “Lepanto: un luogo della memoria”. Il progetto, promosso dalla “Marco Polo System g.e.i.e.”, agenzia di diritto comunitario veneta che vede tra i promotori anche il Comune di Venezia, vede coinvolte tutte le città interessate dalla battaglia navale del 1571.

Nelle intenzioni dei promotori «Lepanto non rappresenta più un luogo in cui si è svolto una delle più cruenti battaglie su navi, ma diventa un punto di riferimento e di incontro di tutti i popoli del Mediterraneo che, mai come in questo periodo, devono promuovere ideali di pace e comunità».

Foto programma dettagliato - Sbarco di Don Giovanni D'Austria 2017

Il programma completo della manifestazione e della rievocazione dello sbarco di Don Giovanni D’Austria a Messina può essere consultato qui.

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