Miscela d’Oro e Sofi Costruzioni passano da Confindustria a Confapi

confapiLa crisi che sta assestando gli ultimi colpi all’economia italiana ha ferito a morte le piccole e medie imprese di tutto il Paese, realtà che sono la spina dorsale del tessuto produttivo italiano. Il sistema Confapi, l’associazione datoriale costituita proprio dalle Pmi,  dà loro appoggio. Le piccole e medie imprese hanno bisogno di un sistema basato su esigenze specifiche e così, dopo un’iscrizione di oltre 40 anni, due aziende storiche messinesi come Miscela d’Oro e Sofi Costruzioni hanno deciso di lasciare Confindustria e di iscriversi a Confapi Messina.

«Una decisione sofferta — spiega Giovanni Sofi, imprenditore edile e unico messinese ad ottenere un incarico nazionale in Confidustria, dove è stato presidente degli under 40 e vice presidente dell’esecutivo senior — ma inevitabile. La mia è un’impresa edile di medie dimensioni,  che in una fase così difficile come quella che stiamo attraversando ha bisogno di risposte che solo un’associazione tarata sulle necessità delle Pmi può dare. Gli anni in Confindustria, dove le società della mia famiglia sono state iscritte dalla metà degli anni Sessanta, mi hanno formato in maniera eccellente. Ma il sistema di viale dell’Astronomia, per quanto valido, è costruito sulle esigenze della grande industria e non risponde più alle istanze di un’impresa come la mia».

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Umberto Urbano, amministratore delegato  della Miscela d’Oro. «A livello personale — ricorda Urbano — il Movimento Giovani di Confindustria mi ha dato davvero tanto e mi ha permesso di usufruire di una formazione associativa di alto livello. Adesso però devo guardare al futuro della mia azienda e da tempo mi sono reso conto che l’associazione che più risponde alle nostre necessità è Confapi, costruita su misura per le Pmi».

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