L’Area dello Stretto unisce le due Confindustrie

Confindustria Reggio e MessinaE’ nata “Stretto Servizi Industrie”, la società di Confindustria Reggio e Messina

Presentata nel salone degli industriali la nuova realtà che si propone di dare sostanza in campo economico all’area metropolitana dello Stretto

La “Stretto Servizi Industrie srl” è finalmente realtà. La società costituita da Confindustria Messina e Confindustria Reggio Calabria è stata presentata ufficialmente nella sede degli industriali reggini. I lineamenti del nuovo soggetto, fortemente voluto con lo scopo di erogare servizi di carattere tecnico – organizzativo a beneficio delle imprese dell’area dello Stretto, sono stati illustrati dai presidenti delle due associazioni territoriali, Ivo Blandina e Andrea Cuzzocrea. A concludere l’incontro è stato Alessandro Laterza, vicepresidente nazionale di Confindustria con delega al Mezzogiorno.

La società, è stato spiegato nel corso della conferenza stampa, ha come mission quella di agevolare lo sviluppo del sistema associativo e di sostenere la crescita competitiva delle PMI dell’area dello Stretto. Il suo organigramma è composto dagli stessi vertici delle due associazioni degli industriali: il presidente è Andrea Cuzzocrea, l’amministratore delegato Ivo Blandina, mentre il cda è completato dal consigliere di amministrazione Antonino Foti, presidente di Ance Giovani Reggio Calabria.

«La “Stretto Servizi Industrie” – ha affermato in apertura Andrea Cuzzocrea – non è solo una società che si prefigge l’obiettivo di agevolare lo sviluppo e la crescita competitiva della aziende del territorio. È anche, e soprattutto, un concreto atto verso l’effettiva integrazione dell’area dello Stretto. Un’integrazione che nasce “dal basso”; in questo caso, dal sistema confindustriale, che fa rete per mettere a disposizione degli imprenditori servizi e competenze. Non più tardi di quattro anni fa – ha proseguito Cuzzocrea – Reggio Calabria balzò agli onori della cronaca nazionale per essere stata inserita tra le città metropolitane d’Italia. In questa direzione anche Confindustria Reggio Calabria, dopo aver dato vita alla sua riorganizzazione interna e aver costruito una sua nuova immagine all’esterno, ha deciso di puntare subito sull’integrazione con Messina. La nuova società – ha aggiunto Cuzzocrea – darà sostanza in campo economico ad un’area metropolitana dello Stretto».

Piena condivisione d’intenti da parte di Ivo Blandina, presidente di Confindustria Messina, che da subito si è detto «entusiasta per questo grande passo verso l’integrazione delle attività confindustriali sulle due sponde dello Stretto. È un primo vero momento in cui concretamente si riescono a tracciare obiettivi e prospettive comuni. A breve organizzeremo un “business speed date” tra Reggio e Messina. Prevediamo inoltre un incontro fra i diversi esponenti delle due comunità imprenditoriali, quella reggina e quella messinese, per allineare e condividere competenze ed esperienze, costruendo nuove opportunità di business. Auspichiamo anche l’abbattimento dei limiti territoriali ed istituzionali che molto spesso, in passato, hanno condizionato l’azione delle due associazioni territoriali. E’ il mercato a chiedercelo – ha concluso il presidente degli industriali messinesi – e per essere protagonisti dobbiamo essere più bravi, più competitivi e più uniti».

Nelle sue conclusioni, il presidente Laterza ha evidenziato come la “Stretto Servizi Industrie”, possa «costituire un punto di riferimento per l’impiego dei fondi strutturali europei, sia a livello nazionale sia a livello regionale. Da questo punto di vista, la situazione calabrese e siciliana è davvero preoccupante. Non è accettabile che in Calabria il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, che prevede contributi in conto capitale per la realizzazione di infrastrutture, sia stato speso per la misera percentuale di meno del 25% e in Sicilia per il 27%. E le cose non vanno meglio con i fondi nazionali. Stiamo spingendo – ha proseguito Laterza – affinché i fondi strutturali europei per il periodo 2007 – 2013 e per il 2014 – 2020 vengano utilizzati per azioni anticongiunturali: sgravi fiscali, incentivi per l’assunzione dei giovani, rafforzamento del sistema dei confidi, rilancio delle misure della legge Sabatini per l’acquisto di beni strumentali. Una volta passata questa emergenza – ha detto ancora il vicepresidente di Confindustria – occorre pensare alla realizzazione di opere strutturali più durature ed è qui che entrano in gioco il territorio ed i suoi attori che conoscono le peculiarità e le problematiche connesse. L’iniziativa di oggi – ha concluso Alessandro Laterza – è in piena sintonia con le problematiche presenti su questi territori e testimonia lo sforzo del tessuto imprenditoriale di Messina e Reggio, che apprezziamo moltissimo. Anche perché questo non è uno dei tanti annunci, ma la presentazione di qualcosa che è già stato fatto».

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