Oltre 2 milioni per restaurare la Badiazza. E intanto si pensa alla riapertura

chiesa di santa maria della valle Badiazza - messinaRiaprire la Badiazza e intanto provvedere all’avvio dei lavori al suo interno tramite un finanziamento di 2 milioni e 400 mila euro per consolidamento strutturale, degli impianti ed il restauro dell’antica chiesa. È questo quanto venuto fuori dal tavolo tecnico svoltosi stamattina a Palazzo Zanca per individuare un percorso di valorizzazione dei beni turistici di Messina.

Ebbene sì, la Badiazza potrebbe tornare in parte fruibile a breve. L’Amministrazione, insieme alle associazioni di settore, sta valutando un percorso sicuro per consentire ai cittadini di visitare la Chiesa di Santa Maria della Valle nell’attesa che sia rimessa a nuovo grazie a un finanziamento di oltre due milioni sul triennio 2019/2020. La struttura, infatti, è stata recentemente oggetto di polemiche a seguito della cerimonia di messa in posa della targa che la attesta tra i Luoghi del cuore FAI 2018.

Per rendere possibile tutto questo, è stato programmato – per il prossimo venerdì 12 luglio – un sopralluogo finalizzato all’individuazione di un percorso sicuro per accedere al sito, elaborare un accordo di programma per la pulizia del sito e programmare interventi di riqualificazione del fabbricato: «In tempi brevi – ha dichiarato l‘assessore al Turismo Dafne Musolino – provvederò alla costituzione della conferenza permanente coinvolgendo anche gli operatori turistici».

Al confronto hanno preso parte gli assessori alla Cultura Roberto Vincenzo Trimarchi e al Turismo Dafne Musolino, la neo soprintendente ai Beni Culturali Mirella Vinci; per la delegazione FAI Messina Giulia Miloro; per Archeoclub Messina la segretaria Rosanna Trovato; Elisabetta Baradello presidente del Lions Club Messina Host; Franz Riccobono degli Amici del Museo; Domenico Interdonato dell’UCSI Messina; Rosario Lo Faro dell’associazione Aquilone onlus; Matteo Allone dell’associazione Centauro onlus; Pippo Trimarchi editore di Tempostretto; Mario Sarica del Museo Popolare dei Peloritani; e Nino Principato di Bioarchitettura.

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