L’Educational Tour prende il via al Museo Interdisciplinare di Messina

museo regionale tour gratia plena 2Ha preso il via ieri l’Educational Tour organizzato dal Messina Tourism Bureau nell’ambito del progetto di promozione del turismo culturale religioso Gratia Plena.
Il progetto Gratia Plena, finanziato dall’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo a valere sul bando culto&cultura, intende promuovere in chiave turistica e mettere in rete tutti i santuari e i luoghi di fede e di arte nonché le tradizioni che legano il territorio dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela alla devozione alla Santa Madre di Gesù.
Ieri pomeriggio gli ospiti, tour operator e giornalisti con una presenza anche internazionale, sono stati accolti al loro arrivo a Messina dal presidente del Messina Tourism Bureau, Gaetano Majolino. Il ricco programma è quindi entrato immediatamente nel vivo con la visita al Museo Regionale Interdisciplinare.
A far gli onori di casa il Direttore, Caterina Di Giacomo, che ha condotto gli ospiti in una accurata visita delle sezioni attualmente visitabili.
Il Museo Regionale Interdisciplinare Maria Accascina custodisce marmi, sculture, mosaici, terrecotte di manifatture locale, dipinti e altre interessanti opere che testimoniano la storia artistica della Città. Il Direttore Di Giacomo ha quindi illustrato le vicende del Museo sorto all’indomani del tragico terremoto del 1908 per preservare lo straordinario patrimonio artistico di Messina. Gli ospiti hanno potuto ammirare l’antica sede della Filanda, oggi destinata ad esposizioni temporanee, l’ala nord, che custodisce tra l’altro due capolavori del Caravaggio, la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei pastori, e l’imponente statua del Nettuno, opera di Montorsoli, e la sezione archeologica, con un bellissimo rostro di nave romana.
Da ultimo il Direttore Di Giacomo ha concluso invitando gli ospiti a tornare a breve, quando, si spera già dal prossimo giugno, verranno aperte al pubblico le ulteriori sezioni tra le quali quella dedicata ad Antonello da Messina.

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