I “Balocchi” di Sasa’ Neri nel musical “Il Re Leone”. Aspettando “La Bella e la Bestia”

IL RE LEONEDal passaparola agli applausi a scena aperta, con ovazioni vere e proprie, “Il Re Leone” della scuola di musical della Compagnia dei Balocchi di Sasà Neri.

Lo spettacolo ha portato sul palco giovani e giovanissimi, dagli 11 ai 23 anni: Chiara Caravella e Rebecca Longo (rispettivamente Nala adulta e Nala cucciola), Jeff Valerio Sisti e Giorgio Galipò (rispettivamente Simba adulto e Simba cucciolo), Silvia Santospirito, Bernadette Malaponti ed Enrica La Rosa (rispettivamente Shenza, Banzai ed Ed, le tre jene-capo), Gabriele Casablanca (Rafiki), Nancy Catalano (Sarafi), Riccardo Ingegneri (Timon), Giampiero Santoro (Pumba), Mario Sturniolo (Scar), Marina Buscema, Ilaria Codagnone, Giuliana Currò, Cetty Franchina, Marea Mammano (le jene), Davide Caputo, Cristina Dainotti e Roberto Randazzo (le scimmie), Alessia Di Fiore, Antonella Gravina, Alice Ingegneri e Deborah Panarello (le leonesse), Michela Oteri (il canarino) e Chiara Frisone (il topino). Con loro Alessandra Borgosano (Sarabi), Gianluca Minissale (Musafa), Margherita Frisone (Zazu).

Dietro le quinte, invece, c’è la “squadra” di esperti-docenti che l’anno scorso ha portato “Un amico in più”, il musical del laboratorio scolastico del liceo Ainis, ai primi premi nazionali: Sasà Neri alla recitazione e alla regia, Agnese Carrubba al canto e agli arrangiamenti musicali, Sarah Lanza alla danza e alle coreografie. Neri, uno dei registi di teatro-scuola più premiati d’Italia, sta anche preparando il “Prometeo incatenato” di Eschilo con il laboratorio teatrale del liceo classico Maurolico di Messina, spettacolo che è stato appena ammesso all’edizione 2015 del Festival internazionale della Gioventù – Gruppo Dramma Antico, di Messene in Grecia, insieme con le “Eumenidi” della Royal Academy of Dramatic Art di Londra e le “Baccanti” dell’University College di Londra.

Completano il cast tecnico de “Il Re Leone” Mimma Matina ai costumi, Alice Ingegneri, Cetty Franchina e Nancy Catalano al trucco e Simone Lo Presti, che oggi ha 17 anni ed è il tecnico dei “Balocchi” da quando ne aveva 12, al desk audio-luci, con il “nome d’arte” di DJ Biscotto.

Ma non è tutto. L’appuntamento clou dei “Balocchi” è, infatti, quello con il musical “La Bella e la Bestia” al PalaCultura di Messina, in programma per Ascetur 2000 sia nel cartellone scuola (tre giorni a doppia replica in matinée, dal 14 al 16 aprile) sia in serale, il 15 aprile.

La Scuola di musical della Compagnia dei Balocchi è nata alla fine del 2014 ma ha già più di dieci anni d’età. La Scuola, infatti, raccoglie il testimone dalla “Compagnia dei Balocchi”, una realtà che ha preso il via all’Istituto scolastico Leone XIII grazie alla lungimiranza e alla sensibilità delle Suore che gestiscono la struttura. L’istituto scolastico dispone, infatti, di un piccolo teatrino, dove Sasà Neri chiese e ottenne di poter realizzare un laboratorio per bambini.

In segno di gratitudine per le Suore dell’Istituto Leone XIII, tutti gli spettacoli dei Balocchi continuano a debuttare nel teatrino della scuola, in repliche dedicate e riservate agli allievi dell’Istituto. Anche oggi che non si tratta più di saggi-studio ma di veri e propri spettacoli. 

“Il laboratorio dei Balocchi si avviò con i figli degli amici e con i miei figli, dieci anni fa. E di colpo la mia vita cambiò completamente – racconta Sasà Neri -. Ogni incontro era ed è una festa. Un mondo di energia si sprigiona da ciascun allievo e da tutto il gruppo. Mi hanno costretto a essere sempre più bravo, sfidandomi con la loro fantasia e con il loro talento. I Balocchi sono travolgenti. Nel frattempo, accanto ai Balocchi hanno cominciato a fare da spalla allievi di altri laboratori da me diretti, più grandi ma sempre giovanissimi. Si aiutano, bambini e ragazzi, ed è davvero splendido vederli lavorare insieme. Nell’ottobre del 2014 abbiamo sentito ch’era giunto il tempo di organizzarci in modo professionale, con insegnanti di canto e di danza. A condividere il progetto, con entusiasmo, passione e, posso proprio dirlo, con affetto, sono oggi Agnese Carrubba e Sarah Lanza, due splendide professioniste. Alle audizioni della Scuola si sono ripresentati alcuni dei “vecchi” Balocchi che non mi hanno mai abbandonato e ragazzi che non conoscevo. La squadra è numerosa, più di trenta allievi. E ogni giorno che passa continuano a sorprenderci per il talento e l’impegno”.

“Lavorare con la Compagnia dei Balocchi è un vero piacere”, sottolinea Sarah Lanza. “Ho avuto modo di conoscere i ragazzi durante uno spettacolo e mi ha colpito molto la loro voglia di arrivare allo spettatore. Oggi sto affrontando un percorso che servirà non solo a loro ma anche a me, perché  avverto energia, ed io mi nutro di questo. Inoltre mi piace molto la figura del maestro/padre Sasà, riferimento importantissimo per i ragazzi … e come potrei non menzionare la collega Agnese Carruba? Insieme siamo un vulcano in continua eruzione”. Per di più, aggiunge la ballerina e coreografa, “Il Re Leone” è “un musical affascinante ed educativo basato sulla scoperta della vita e sul senso di responsabilità; è una giostra che va tra bene e male eternamente in conflitto. Nel cerchio della vita tutto dipende dalla fiducia in se stessi, dalla speranza e dalla voglia di arrivare. Cadere per poi rialzarsi, questa secondo me è la giusta chiave di lettura. Quando si è piccoli non si riesce a cogliere la profondità di un cartone animato, ma il bello è proprio questo … riscoprirli da adulti”.

 “Il mio rientro in Sicilia nel 2012 – ricorda Agnese Carrubba –  mi ha riportata di nuovo all’incontro inaspettato con Sasà, che avevo incontrato già a 14 anni, e in seguito in diversi spettacoli, e che fin da subito mi aveva colpito. Questa volta l’ho incontrato nel laboratorio teatrale del Liceo Ainis. Altrettanto sbalorditivo è stato l’incontro con Sarah Lanza, una ballerina, coreografa e insegnante di danza che ho ‘amato’ dal primo momento che ho visto. Insomma quello dell’Ainis non è stato solo un laboratorio scolastico, è stato un luogo di incontro, di emozioni e di grandi soddisfazioni. E quando decidemmo di provinare i ragazzi per la Scuola dei Balocchi, ne rimasi totalmente affascinata. Tra loro c’erano musicisti, cantanti e attori talentuosi con tanta energia e voglia di fare e ricordo che una delle cose che mi colpì di più fu scoprire che alcuni di loro erano veramente molto giovani e totalmente al naturale, ovvero non avevano mai studiato! Allora mi dissi in uno con Sasà che avrbbe potuto essere l’occasione giusta per costruire qualcosa di ambizioso. La Scuola di Musical costituisce per me la possibilità di dare un reale apporto alla realtà musicale messinese e la cosa più interessante in assoluto è che grazie ai ragazzi, al talento indiscusso di alcuni di loro, ma soprattutto alla loro umiltà e voglia di apprendere, sto avendo l’opportunità di affinare metodi innovativi, come docente di musica e canto, per la memorizzazione e la costruzione di nuove vocalità per grandi organici (20-30  elementi) attraverso l’uso della polifonia (Il Cerchio delle vita) e la creazione di mash-up meno tradizionali, mettendo insieme brani inaspettati (The Lion sleeps tonight/One Love)”.

 

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