Violenze domestiche. Due donne picchiate con una tenaglia e una cintura con fibbia in metallo

violenza-donne1Ancora episodi di violenza domestica. In due diverse operazioni, gli agenti della sezione delle Volanti sono intervenuti, in un paio appartamenti, per porre fine a questi soprusi.

In un caso, l’aggressore, all’arrivo dei poliziotti, brandiva ancora la tenaglia con cui aveva colpito selvaggiamente la compagna. Non pago – davanti alla figlioletta –, continuava a insultare e minacciare anche la suocera. Sembrerebbe  – a detta degli inquirenti – che il movente di tale violenza fosse la gelosia. Così, in preda ai fumi dell’alcool, l’uomo ha cominciato a colpire la compagna e a prendersela con la suocera, che intanto cercava di difendere la nipotina. Mosso dalla furia, l’uomo ha distrutto piatti e bicchieri, tavoli e sedie, per scagliarsi poi anche su due porte dell’appartamento. Gli agenti lo hanno bloccato, non senza difficoltà. Soccorse, le due donne sono state medicate in ospedale, dove i sanitari hanno giudicato la suocera guaribile in 6 giorni e la compagna in 25 giorni, per aver riportato una frattura delle ossa del naso, un trauma cranico, contusioni ed ematomi alle braccia. Successivi accertamenti, hanno portato alla luce passate denunce da parte della donna: l’ultima, lo scorso aprile, quando il compagno era stato arrestato per lesioni personali aggravate e per resistenza a pubblico ufficiale.

L’altro caso, invece, riguarda una donna di 24 anni che il marito 28enne ha ripetutamente picchiato con una cintura di cuoio con fibbia in metallo. Alle cinghiate si sono aggiunti, inoltre, calci e pugni. La donna, durante l’aggressione, è riuscita a impossessarsi di un coltello da cucina per difendersi. In casa, al momento della lite, erano presenti anche le figlie di 8 mesi e 3 anni, quest’ultima nel tentativo  di difendere la mamma ha cercato di fermare il padre che l’ha spintonata. Intervenuti, i poliziotti hanno trovato la 24enne in evidente stato di shock, con ecchimosi visibili al capo e al volto. Dopo essere stata medicata dal personale del 118, ha raccontato  di una lunga serie di aggressioni, mai denunciate. Ieri, l’ennesima e ingiustificata violenza che l’ha portata a chiedere aiuto alla Polizia. L’uomo è stato arrestato per il reato di lesioni personali aggravate e, inoltre, denunciato per il reato di minacce gravi. A detta degli agenti, quando la moglie gli ha comunicato di volerlo denunciare, lui l’avrebbe minacciata di morte.

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