Controlli a tappeto sulla vendita di pesce: multe e sequestri nel messinese

motovedetta CP 734 della guardia costiera di messinaA seguito di un’operazione congiunta tra Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza di Messina, è stata scoperta una frode in commercio e del pesce privo di tracciabilità.

Gli uomini della Guardia Costiera e i finanzieri hanno operato su tutto il territorio comunale di Messina, provvedendo a eseguire accertamenti mirati alla vendita, al trasporto e alla commercializzazione di prodotti ittici, con pattuglie dislocate nei punti di sbarco e ai caselli autostradali, oltre a verificare la condotta di molteplici esercizi commerciali.

L’attività è stata svolta con l’ausilio del personale ASP di Messina, Dipartimento prevenzione veterinaria, che ha provveduto, contestualmente agli accertamenti di polizia giudiziaria, ad eseguire ispezioni sanitarie ai prodotti controllati.

Nella fattispecie si è provveduto a verificare lo stato di conservazione, la tracciabilità, la provenienza, la scadenza e di tutto quanto stabilito dalla normativa vigente, sia dei prodotti freschi che di quelli congelati.

L’attività ha prodotto circa 350 controlli a mezzi di trasporto e 40 accertamenti a esercizi commerciali, che hanno consentito di elevare 3 processi verbali di contestazione di illeciti amministrativi, per un ammontare di 4500 euro e 3 sequestri amministrativi per circa 60 kg circa di prodotti ittici, di cui non è stato possibile stabilire la provenienza. Inoltre è stato constatato un reato, con contestuale sequestro penale, per frode in commercio ai danni di consumatori.

FONTE: Capitaneria di Porto – Autorità Marittima dello Stretto Messina

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