“Tu mi vuoi multare, io corro e ti frego l’autovelox”. Accade a Messina

autovelox panoramicaImpossibile usare l’autovelox, qualcuno ha rubato il cartello di segnalazione. Questa la disavventura in cui sono incappati tre agenti della polizia provinciale di Messina, in servizio sulla Panoramica. La storia risale alla fine dello scorso settembre ma i dettagli emergono solo adesso.

Una volta montata la strumentazione e posizionato il cartello mobile di preavviso, indispensabile per multare chi supera il limite di velocità di 50 chilometri orari, nel primo pomeriggio gli agenti iniziano a effettuare i rilievi. Dopo circa un’ora e mezza si accorgono che il cartello, collocato a non meno di 80 metri dall’autovelox, non si vede più.
Pensando che si sia rovesciato a causa di un colpo di vento, vanno a rimetterlo in piedi ma, a quel punto, scoprono che è scomparso. Distolti dall’attività di rilevazione e traditi dalla distanza, non si sono accorti della bischerata.

Lungo un certo tipo di strada – la Panoramica è una provinciale – la legge impone che il cartello di segnalazione sia posizionato a non meno di 80 metri dall’autovelox, arrivando anche a 150 o addirittura a 250 metri. Forse troppi perché lo si possa monitorare correttamente. Fatto sta che, senza un adeguato preavviso, i trasgressori non possono essere multati. Il che significa strade meno sicure e casse della Provincia ancora più esangui.

Fabio Bonasera

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