Controlli a tappeto dei Carabinieri: tre arresti. Sequestrate armi e droga.

carabinieriTre arresti nella provincia di Messina. Sequestrate armi e droga. Ecco i risultati dei controlli a tappeto dei Carabinieri avvenuti nella giornata di ieri.

La Compagnia Carabinieri di Taormina, nell’ambito dei servizi tesi al controllo straordinario del territorio e finalizzati a frenare il fenomeno dei reati legati allo spaccio di stupefacenti, all’uso e della detenzione illegale di armi ed alle evasi dagli arresti domiciliari, hanno proceduto all’arresto di tre soggetti già conosciuti alle forze dell’ordine.

Nel primo dei tre arresti la Stazione Carabinieri di Graniti, in seguito ad una perquisizione domiciliare in Gaggi, ha proceduto all’arresto di un uomo 67enne per detenzione abusiva di armi. Nella sua abitazione sono state trovate una pistola calibro 7,65 munita di 5 proiettili ed una carabina, entrambe detenute illegalmente.

Letojanni i militari della stazione locale hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di marijuana e cocaina un uomo di Gravina di Catania. Dopo averlo bloccato e perquisito sul lungomare del comune ionico, i Carabinieri si sono recati nella sua abitazione, presa in affitto per le vacanze estive. Questa seconda perquisizione ha portato al sequestro di circa 5 grammi di cocaina, un borsone contenente oltre 400 grammi di marijuana, numerosi sacchetti di plastica intrisi di sostanza stupefacente, un bilancino di precisione, una somma contante di 440 euro suddivisa in banconote da 50 e 20 euro, provento dell’attività illecita dell’uomo.

Anche in questo caso, dopo il sequestro di quanto rinvenuto, l’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione di Giardini Naxos e attende di essere giudicato dall’Autorità Giudiziaria.

Il terzo arresto, avvenuto sempre in provincia di Messina, è scattato in seguito all’evasione dal regime degli arresti domiciliari di un pregiudicato catanese di 28 anni. L’arresto è avvenuto dopo lunghe ed estenuanti ricerche durate giorni.

L’uomo, sentitosi accerchiato dagli oltre 20 militari intervenuti, ha tentato inutilmente di lanciarsi dal secondo piano del palazzo in cui si era rifugiato. Il soggetto era evaso da diversi giorni da una comunità di Messina dove stava scontando una misura cautelare per altro reato.

 

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