Tragedia del “Rifugio del falco”: una condanna, 3 assoluzioni. Stralcio per il titolare

agriturismo-rifugio-del-falcoArriva la sentenza per la strage del “Rifugio del falco”, l’agriturismo di Patti che il 22 agosto 2007 andò in fiamme. Vi morirono sei persone, che nel locale stavano festeggiando un compleanno. Le vittime furono: il festeggiato, il sindacalista della CGIL, Matteo Cucinotta, il fratello, Costantino, la moglie Lucia Natoli, direttrice dell’Ufficio Servizi Sociali del Tribunale dei Minori di Messina, Tina Scaffidi e Giuseppe Buonpensiero, impiegati della struttura recettiva, e Barberina Maffolini, tutti rimasti intrappolati tra le fiamme.

Oggi, i giudici del Tribunale di Patti, al termine di una Camera di Consiglio durata 7 ore, hanno condannato a 5 anni e sei mesi Mariano La Mancusa, allevatore (per lui il Pm aveva chiesto 7 anni). Assolti, invece, i dipendenti della forestale, Antonino Carro, Giuseppe Giordano e Gaetano Galletta. Stralciata la posizione del titolare dell’agriturismo,Santi Anzà, per il quale hanno chiesto una nuova perizia.

Mariano La Mancusa ed il fratello Carmelo ( questi successivamente prosciolto) furono arrestati 48 ore dopo l’incendio, accusati di essere stati i piromani che, incendiando alcune sterpaglie in contrada Moreri, a nord del rifugio, avrebbero dato inizio al rogo che, in un giorno caldo come quello del 22 agosto di quell’anno, con il vento a favore, si propagò per la campagna circostante. Oltre i 6 morti, una ventina di persone rimasero ustionate.

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