Scarcerato Mirko Silvestri, bancario accusato di essere basista del colpo da 400mila euro al Credito Peloritano

silvestri-mirkoNo alla custodia cautelare in carcere per Mirko Silvestri, che ottiene i domiciliari. Per il bancario arrestato nell’ambito della operazione della Squadra Mobile di Messina, che  lo scorso mercoledì, con 6 arresti, ha fatto luce su una tentata rapina ( a Milazzo) ed una portata a segno ( a Barcellona),dopo l’interrogatorio di garanzia, il Gip ha deciso di concedere gli arresti domiciliari.

Silvestri, impiegato alla Banca di Credito Peloritano di Barcellona, è accusato di avere agevolato l’ingresso nella sede ai due rapinatori che il 28 marzo scorso, uno travestito da donna e armato di taglierino
Erano le 11.30 quando Mirko Silvestri, dipendente dell’Istituto di credito, ha aperto la porta di sicurezza ad una ‘donna’ con una vistosa parrucca sul capo. In realtà era un rapinatore malamente travestito da donna, armato di taglierino irruppero nella banca. Fuggirono con un bottino di 420mila euro.

Secondo gli inquirenti, complice interno all’istituto di credito di quell’ingresso, era il bancario Silvestri.
Giovedì, nel carcere di Messina, durante gli interrogatori di garanzia dei sei arrestati, hanno risposto al Gip i tre considerati basisti dei due crimini oggetto d’indagine: le guardie giurate Antonio Mascarese e Rosario Mazza, e Giovanni Cortese. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Salvatore Di Paola. Vincenzo Nunnari sarà interrogato, per rogatoria, lunedì, nel carcere di Termini Imerese, dov’è detenuto per altra causa.
per altra causa. Per la Squadra Mobile, Di Paola e Nunnari, con un terzo complice non identificato, sarebbero gli autori della tentata rapina dell’1 dicembre 2016.

In quella occasione, 3 uomini armati di pistola assalirono, alle 6,30 del mattino, nei pressi della biglietteria Liberty Lines di Milazzo, due guardie giurate che trasportavano ingenti somme di denaro alle Eolie. Una delle due venne colpita con il calcio della pistola, più volte. Per difendere il collega, l’altra guardia aveva sparato contro i rapinatori, che risposero al fuoco. Poi la fuga dei tre, senza che fossero riusciti a impossessarsi del bottino.

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