Rinviato a giudizio il prete che “toccò” il minorenne sul tram

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Rinvio a giudizio per Giovanni Bonfiglio, 55 anni, prete, accusato di molestie sessuali su minori. I fatti risalgono 30 ottobre 2014, quando a bordo di un tram, che percorreva la tratta centro-zona nord, all’altezza degli imbarcaderi privati, avviene il “fattaccio”. Sulla vettura, tra tanti altri, viaggiano separatamente un sacerdote e un ragazzino. C’è ressa a quell’ora, sono le 13, molti passeggeri sono in piedi per mancanza di posti a sedere. A un tratto, il giovanissimo urla e spintona il sacerdote che gli stava vicino. Poi lo schiaffeggia. Racconterà, poco dopo, che il sacerdote lo “toccava”, ripetutamente, nelle parti intime. Attimi frenetici: il prete che si difende dall’accusa infamante, i passeggeri che cominciano a schierarsi, chi dalla parte del minore, chi dalla parte del sacerdote, non riuscendo a credere che abbia potuto agire spudoratamente sotto gli occhi di tutti. All’arrivo della polizia, entrambi i due contendenti sono stati accompagnati in Questura e il prete denunciato per molestie sessuali. Quasi due anni dopo, per l’uomo di chiesa è arrivato il rinvio a giudizio.

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