Abusi sessuali in piscina. L’Università rettifica: «Non era un istruttore ma un addetto alle pulizie»

CUS Piscina allo scoperto

Temeva che, avesse parlato, l’uomo che per un anno aveva abusato di lui, un bambino di soli 9 anni, avrebbe fatto del male alla sua mamma. Infine ha parlato, e adesso quell’uomo è stato rinviato a giudizio. Il gup Antonino Genovese ha deciso che un 49enne addetto alle pulizie della Cittadella Universitaria dell’Annunziata (ndr: stamani era stato detto che era un istruttore di nuoto) dovrà comparire davanti ai giudici della prima sezione penale, il prossimo ottobre, accusato di violenza sessuale su minore. È solo una tappa processuale di una brutta storia venuta alla luce nel 2011, quando i genitori di un bambino denunciarono gli abusi subiti dal figlio. Fu proprio la piccola vittima a raccontare alla mamma delle “attenzioni” che l’uomo gli rivolgeva in piscina, negli spogliatoi. Il piccolo disse anche che lo terrorizzava dicendogli che se avesse raccontato ad altri quello che accadeva tra loro gli avrebbe fatto molto male, anche alla sua mamma. Questa paura, per un anno, costrinse il bambino a tacere. Sino al giorno in cui rivelò tutto. Dopo il racconto, la denuncia.

 

L’Università precisa che all’addetto alle pulizie (contrattista esterno) non era più stato rinnovato il contratto dal mese di Novembre dello scorso anno.

 

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