Prometteva un ‘posto alle poste’ per 3mila euro. Broker rinviata a giudizio

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Già condannata, arriva un nuovo rinvio a giudizio, disposto dal Gup di Barcellona, per Rosalia Benvegna, broker assicurativa che prometteva un ‘posto sicuro’ dietro compenso di 3mila euro.
La donna fu arrestata per truffa aggravata nel giugno 2013 dalla Guardia di Finanza. Aveva 38 anni.

In tempi di crisi un posto sicuro lo paghi anche 2/3mila euro. Su questo doveva aver puntato Rosalia Benvegna, che per quella cifra garantiva l’assunzione alle Poste. Pseudo-mediatrice finanziaria e broker assicurativa, millantando la possibilità di potere intervenire nella selezione pubblica per uno posto agli sportelli di “Poste Italiane”, (diceva di avere conoscenze), dietro compenso di somme variabili dai 2mila ai 3mila euro, assicurava sicura occupazione a parecchie persone.
Inoltre intascava i premi assicurativi di polizze Rc Auto che – secondo l’accusa – vendeva anche a basso costo. Gli automobilisti, dunque, convinti di aver pagato la polizza circolavano tranquillamente in auto, ignari di essere senza copertura assicurativa, visto che la somma non era stata versata.

Rosalia Benvegna fu scoperta, per lei scattarono gli arresti domiciliari e, nel novembre 2013, anche la condanna a 2 anni e quattro mesi di reclusione.

Due anni dopo, per lei, nuovo rinvio a giudizio per nuovi espisodi. Nel frattempo, infatti, altre vittime della truffa ( quasi un centinaio) sono venute alla luce.

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