Potatura abusiva a Gravitelli: il Comune sporge denuncia contro ignoti

Foto della potatura abusiva nella piazzetta di Gravitelli

Potatura abusiva. Tutto è iniziato circa una settimana fa quando un gruppo di persone armate di scala in legno e motosega hanno deciso di “farsi giustizia” autonomamente. Sembrerebbe l’inizio di un thriller, invece, è solo la descrizione di quanto avvenuto a Messina, precisamente nel quartiere di Gravitelli, giusto pochi giorni fa.

Evidentemente stanco della vegetazione presente nella piazzetta di fronte l’ufficio postale, un gruppo di persone ha ben pensato di procedere alla potatura degli alberi, però, con un po’ troppo entusiasmo e in via del tutto abusiva.

La piazzetta di Gravitelli, da sempre punto di ritrovo di anziani e bambini, adesso è quasi completamente inagibile a causa dei rami che giacciono sul marciapiede da ormai quasi una settimana. Inoltre la potatura ha interessato gli alberi in maniera brutale impedendo, probabilmente, la futura crescita dei rami.

L’Assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua, dopo aver ricevuto alcune segnalazione da parte dei residenti, ha cercato di capire se gli interventi fossero autorizzati contattando le due ditte interessate alla manutenzione del verde pubblico: inutile dire che la potatura è avvenuta in maniera del tutto illegale. L’Assessore ha, così, sporto denuncia contro ignoti, in attesa di capire chi siano i responsabili.

Come se questo non bastasse a rendere “vivace” il quartiere di Gravitelli, proprio pochi giorni dopo la potatura abusiva degli alberi, alcuni petardi sono esplosi all’interno dei cassonetti proprio nella piazzetta, con il rischio che la spazzatura prendesse fuoco e che questo si propagasse tra tutti i rami e le foglie riverse sul marciapiede.

Solo pochi giorni fa la nostra redazione aveva fatto una riflessione invitando i messinesi a prendersi cura della propria città: forse se Messina fosse stata amata un po’ di più adesso gli alberi di Gravitelli sarebbero ancora verdi.

 

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1 Comment

  • UN CITTADINO scrive:

    IL cittadino deve prendersi cura della sua città,ma ogni buona amministrazione deve assicurare i servizi a quei cittadini che pagano fior di quattrini (vedi tari) e sperano che qualcuno renda a Cesare quello che è di Cesare (I SERVIZI)

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