Operazione Matassa, Paolo David ai domiciliari. Liberi Picarella e Genovese

tribunale bella per nuovoIl Tribunale del Riesame, cui avevano fatto ricorso i legali dei tre indagati nell’ambito dell’operazione Matassa, Paolo David, Giuseppe Picarella e Stefano Genovese, ha disposto la revoca della misura cautelare in carcere per Paolo David, commutata in arresti domiciliari; tornano invece in libertà Giuseppe Picarella e Stefano Genovese, che si trovavano ai domiciliari.

Per Picarella, il Riesame ha comunque disposto l’interdizione dall’attività lavorativa. Per Genovese, accusato di essere il procacciatore di voti per conto del consigliere David, è stata annullata del tutto la misura cautelare. Sia per Picarella che per Genovese cade il reato associativo, ma al primo rimane contestato un solo episodio di corruzione elettorale.

A sostenere il ricorso al Riesame sono stati gli avvocati Nino Favazzo, Emilio Fragale, Sandro Billè, Salvatore Silvestro e Filippo Pagano.

L’operazione Matassa, condotta dalla Squadra Mobile di Messina, è scattata lo scorso 12 maggio coinvolgendo 35 persone, tra cui 26 raggiunte da ordinanza di custodia cautelare in carcere, e 9 sottoposte agli arresti domiciliari, oltre al  sequestro preventivo di 4 società con le quali settori commerciali leciti concorrevano al mantenimento di attività illecite.
I reati contestati vanno dall’associazione di tipo mafioso (colpiti dai provvedimenti vertici ed affiliati di tre storiche organizzazioni operanti nei quartieri di “Camaro – San Paolo” e di S. Lucia Sopra Contesse), finalizzata alla commissione di una serie di delitti contro la persona ed il patrimonio, tra cui estorsioni e spaccio di sostanze stupefacenti oltre che all’acquisizione della gestione o del controllo di attività economiche, di appalti e di servizi.

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