Muore per aneurisma, donati gli organi a Roma, Palermo e Catania

policlinico messina Un nuovo prelievo di organi è stato eseguito la scorsa notte al Policlinico di Messina.
Una donna di 55 anni, A.L, di Milazzo, deceduta per un aneurisma, ha donato fegato e reni, già in queste ore impiantati in pazienti in lista d’attesa.
In particolare il fegato è andato all’Umberto I di Roma, un caso particolare di urgenza nazionale, mentre i reni sono rimasti in Sicilia: uno al Civico di Palermo e l’altro al Policlinico di Catania.
In un momento in cui anche a livello nazionale si discute sull’importanza di rendere sempre più immediata – attraverso i comuni di residenza (oltre che presso associazioni di volontariato e strutture sanitarie) – la possibilità di dichiarare in vita la propria volontà, questo nuovo gesto di solidarietà arriva semplice e diretto da parte dei parenti che così fanno sperare altre famiglie.
A causare il malessere è stata un aneurisma cerebrale. La paziente è arrivata in rianimazione il 15 luglio scorso, proveniente dall’Ospedale di Milazzo; nonostante il tempestivo e riuscito intervento di embolizzazione dell’aneurisma per fermare l’emorragia – eseguito dall’équipe di neuroradiologia del prof. Longo – il quadro clinico è evoluto verso un profilo di morte cerebrale.
A seguire le attività di prelievo sono stati – insieme alle équipe dei diversi ospedali – il dott. Francesco Puliatti e la dott. ssa Olivia Penna, responsabili del coordinamento locale per la donazione di organi e tessuti, appartenenti all’UOC di Anestesia e Rianimazione diretta dal prof. Antonio David.
L’ultimo prelievo di organi era stato eseguito l’8 maggio scorso, quando a distanza di 24 ore furono donati gli organi di due pazienti, un uomo e una donna di 63 e 74 anni, deceduti sempre a causa della stessa patologia.

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