Vigilante aggredito alla Rada San Francesco. Di Mento: “Intervenga il Prefetto”

caronteRisale a qualche giorno fa l’aggressione a un operatore della Stretto Service, società a cui è affidata la sicurezza all’imbocco del “serpentone” che porta alla Rada San Francesco. Sabato 2 giugno, il vigilante è stato attaccato da un migrante che insisteva a chiedere l’elemosina ai clienti del servizio di traghettamento, fermi al semaforo.

Non è la prima volta che avvengono episodi del genere e la Caronte & Tourist aveva già chiesto alla Questura, nell’agosto 2017, una licenza per gestire autonomamente il servizio di sicurezza.

“Nonostante le spiacevoli vicende siano state segnalate più volte – dichiara il gruppo – la Rada San Francesco, la “porta” della Sicilia, biglietto da visita dell’Isola per tutti i turisti, è ancora regolarmente presidiata da squadre di ambulanti, questuanti, lavavetri che non esitano a importunare i clienti che rifiutano le loro richieste, nonché a reagire (anche violentemente) agli addetti alla sicurezza del piazzale che li invitano a desistere e allontanarsi”.

Oggi il sindacato Fast Confsal fa appello al Prefetto di Messina, chiedendo la convocazione urgente di un incontro sulla sicurezza degli operatori sui luoghi di lavoro.

«Intendo ribadire con forza – ha affermato il segretario Regionale del sindacato, Nino Di Mento – il principio in base al quale ogni lavoratore ha il sacrosanto diritto di prestare la sua opera nelle massime condizioni di sicurezza, senza mai dover mettere a repentaglio la propria e l’altrui incolumità.

La Fast Confsal Sicilia – conclude – esprime la massima solidarietà al lavoratore colpito da tale vile aggressione, anticipando che determinate misure di sicurezza debbano essere assunte immediatamente, vista la sensibilità del sito dal quale ogni anno in questa stagione passano milioni di vacanzieri tra Sicilia ed il Continente».

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