Messina. Rapina a mano armata ad un ufficio postale: arrestati 3 colpevoli

Foto della pistola all'interno dell'ufficio postaleMessina. Si erano aperti un varco forando la parete di un locale di servizio dell’Ufficio Postale preso di mira. Hanno fatto irruzione nella mattinata di oggi, 5 giugno, armati di taglierino e pistola intimorendo impiegati e clienti.

Con questa rapida quanto inaspettata incursione, tre soggetti, sono riusciti a rubare la considerevole somma di € 12.170,00 dandosi subito dopo alla fuga.

Foto del foro praticato per entrare nell'ufficio postaleImmediato l’allarme giunto alla sala operativa della Questura di Messina ed altrettanto immediato l’intervento della volante di zona. I poliziotti, giunti sul posto, hanno rinvenuto l’arma utilizzata dai malviventi per mettere a segno il colpo e un motorino abbandonato risultato, dagli accertamenti esperiti, oggetto di un furto perpetrato giusto una settimana prima ed utilizzato verosimilmente per giungere sul posto.

Grazie alle preziose informazioni ottenute da un appuntato dei Carabinieri appartenente al Nucleo Radiomobile di Messina, libero dal servizio, gli agenti hanno potuto immediatamente mettersi sulle tracce dei colpevoli.

Inizia la caccia all’uomo. Una montagna fitta di vegetazione adiacente al luogo teatro della rapina diventa nascondiglio dei tre rapinatori che tentano invano di far perdere le loro tracce mescolandosi tra la boscaglia.

Meticolose le ricerche degli operatori di Polizia che hanno perlustrato accuratamente la zona individuando infine, riparati dietro i tronchi di grossi alberi, gli autori del reato che speravano di non essere individuati. Al momento dell’arresto uno dei tre soggetti indossava ancora il passamontagna, un altro aveva sulle spalle lo zaino con all’interno i soldi, una torcia, guanti in lattice ed indumenti vari che avrebbero verosimilmente usato, qualora avessero avuto il tempo,  per camuffarsi.

Foto del motorino usato per raggiungere il luogo del furtoA finire in manette sono tre messinesi: Lorenzo Nunnari di 25 anni, Giuseppe Bottineri di 34 anni e Francesco Bombaci di 35 anni.

Un’operazione lampo risolta velocemente dai poliziotti che oltre ad assicurare alla giustizia i responsabili recuperano la refurtiva.

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