Messina. Fuga di massa di migranti dalla caserma Gasparro di Bisconte

Caserma di Bisconte - hotspot messinaMessina. Fuga di massa di migranti dalla caserma ”Gasparro”: decine di unità sembrerebbe abbiano lasciato il centro di accoglienza di Bisconte durante la notte generando panico e smarrimento fra gli abitanti della zona.

A riportare la notizia il consigliere comunale Libero Gioveni e il consigliere di circoscrizione Alessandro Cacciotto che chiedono un immediato e risolutivo incontro col Prefetto di Messina, dott.ssa Maria Carmela Librizzi, il sindaco Renato Accorinti e l’assessore alle Politiche Sociali Nina Santisi.

«Stanotte intorno alle 4,00 – dichiarano i due consiglieri – si è verificata un’incredibile fuga di massa di migranti dalla caserma Gasparro di Bisconte (si parla di decine di unità!!!) presumibilmente di nazionalità tunisina, che hanno seminato panico fra i residenti di Camaro S. Luigi, in quanto la fuga è avvenuta dalla via Guglielmo Saja, stradina che costeggia il muro lato sud della stessa caserma».

Immediato l’allarme da parte di alcuni abitanti della zona terrorizzati dall’accaduto, come riporta la nota di Gioveni e Cacciotto. Sembrerebbe che alcuni soggetti, nel lasciare il perimetro della Caserma, siano precipitati sulle autovetture parcheggiate a ridosso del muro di cinta della struttura.

«Un momento terribile, mai avvenuto finora, che ha coinvolto decine di migranti», così definisce l’accaduto qualche abitante testimone dell’accaduto.

Sembrerebbe siano circa 30 i migranti che hanno lasciato la caserma “Gasparro” di Bisconte. Esprimono «rammarico e disappunto» i consiglieri Gioveni e Cacciotto: «rispetto agli impegni assunti in Prefettura sugli interventi strutturali e di maggior controllo a garanzia della popolazione di Camaro S. Luigi e Bisconte, di fatto disattesi».

Il 30 ottobre scorso, infatti, i due consiglieri avevano incontrato, insieme all’assessore alle Politiche Sociali e una delegazione di residenti, l’allora Prefetto di Messina ricevendo piene garanzie sull’imminente aumento di controlli e sicurezza della struttura. Impegno che, a distanza di 3 mesi, sembra non essere stato rispettato.

Oltre a richiedere un nuovo incontro al più presto, Libero Gioveni e Alessandro Cacciotto, sollecitano ognuno degli enti competenti ad attivarsi per:

  1. ricercare e recuperare le persone fuggite in massa dalla caserma;
  2. rafforzare e presidiare il territorio con una maggiore presenza di forze dell’ordine;
  3. eseguire tutti gli interventi strutturali e di adeguamento all’interno della caserma Gasparro con particolare priorità alla realizzazione di una rete di recinzione invalicabile sopra il muro di cinta della struttura militare;
  4. rafforzare i controlli notturni fuori e dentro la caserma;
  5. rappresentare al Ministero i fatti incresciosi avvenuti a tutela della popolazione residente affinché si individuino soluzioni alternative.

Si attende, adesso, un riscontro dal Prefetto con l’augurio che la vicenda possa risolversi al più presto e nel migliore dei modi.

 

 

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