Messina. Ordigni bellici ritrovati a Galati Marina, interviene la Capitaneria

Foto di repertorio dello SDAI della Marina militareMessina. Confermata la presenza di alcuni ordigni bellici nelle acque antistanti l’area di Galati Marina. Dopo la prima segnalazione, avvenuta il 15 maggio scorso, la Capitaneria di Porto rende noto che, con la collaborazione del gruppo S.D.A.I. della Marina Militare, provvederà a fare brillare i residuati bellici inesplosi.

Gli ordigni saranno fatti esplodere a circa 1.5 miglia nautiche dal punto di ritrovamento, precisamente alle coordinate di latitudine 38°06’22” N e longitudine 015°32’32” E, dagli uomini addestrati dello SDAI (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare.

L’intervento, finalizzato a prevenire possibili incidenti a persone e/o cose a tutela della pubblica incolumità e a garantire la sicurezza della navigazione, sarà eseguito fra le 9 e le 11 di domani, 29 maggio 2018.

Per questa ragione, con effetto immediato, “è vietata la balneazione, la navigazione e la sosta di natanti, nonché la pesca e ogni attività subacquea e diportistica in genere entro 300 metri dal punto indicato”.

“Tutte le attività in transito – prosegue la nota diffusa dalla Capitaneria di Porto di Messina – in prossimità dei limiti esterni dell’area di interdizione, devono procedere prestando particolare attenzione e con l’adozione di eventuali misure aggiuntive suggerite dalle regole di comune prudenza, al fine di prevenire situazioni di potenziali pericolo”.

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