Messina. Arrestato 19enne per il furto di un cellulare

MENDY OumarIeri pomeriggio è stato arrestato un 19enne originario del Gambia per il furto di un cellulare perpetrato ai danni di un messinese.

A intervenire sul posto i poliziotti della Questura di Messina, in seguito alla richiesta di aiuto fatta dalla vittima.

Il telefono era stato lasciato all’interno dell’autovettura del giovane che ha subito fornito una prima descrizione della persona vista aggirarsi nei dintorni: un uomo di colore con i capelli corti, una maglietta e dei pantaloni bianchi, sui vent’anni.

La Polizia ha così iniziato le ricerche, avvenute anche all’interno dell’ex Caserma di Bisconte, attualmente diventata centro di accoglienza Gasparro, dove è stato trovato Mendy Oumar, 19enne del Gambia giunto in Italia nel 2017.
A inchiodare il giovane, oltre alla testimonianza della vittima, anche i filmati di una telecamera di sorveglianza. Il cellulare rubato è stato ritrovato dalla polizia sotto un cuscino all’interno di una grande stanza in cui alloggiavano diversi immigrati.

Le forze dell’ordine hanno proceduto, così, all’arresto del giovane, che si era dichiarato minorenne nel momento del suo ingresso nel territorio italiano. Dopo un’esame rx di polso e mano si è accertata l’età di 19 anni, pertanto l’uomo è stato denunciato in stato di libertà anche per aver fornito false dichiarazioni sulla propria identità.

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere della Terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto, da sempre impegnato nella difesa del quartiere Bisconte: «L’ex caserma è ormai una baraccopoli in cui non si sa quello che succede; nei giorni scorsi, insieme al collega Gioveni, abbiamo denunciato l’ennesima mega rissa che ha visto coinvolti i migranti con tavole di legno e dove sono dovuti intervenire forze dell’ordine e ambulanze. Siamo al totale sbando, alla completa anarchia in cui a rimetterci sono i cittadini di Bisconte e dell’intera Vallata di Camaro già afflitta dalle proprie fragilità. Dal momento che nulla si muove, nei prossimi giorni di concerto con i colleghi Gioveni e Carreri organizzeremo un sit–in di protesta pacifico sotto Palazzo Zanca dal momento che il rappresentante della città dovrebbe pur dire qualcosa e tutelare i suoi concittadini».

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