Medici aggrediti nel carcere di Barcellona P.G. Insorge l’Ordine Provinciale

carcereEscalation di violenza nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto dove i medici della struttura sono ormai presi di mira dai detenuti, pronti ad aggredirli mentre svolgono il proprio lavoro. Ieri un operatore sanitario è stato colpito mentre visitava un detenuto all’interno della cella di sicurezza. Ed un fatto analogo era successo appena 15 giorni fa quando un medico era stato colpito con un forte pugno tanto da rischiare di perdere un occhio.

Una situazione di allarme che preoccupa l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina, intervenuto duramente con una nota stampa firmata dal presidente Giacomo Caudo. “Non si tratta, purtroppo, di casi isolati dato che le cronache giornalistiche riportano con sempre maggiore frequenza episodi di brutale intolleranza verso la classe medica che, sfociati in alcuni casi anche nell’evento estremo della morte, non possono non suscitare sconcerto e profondo sgomento. L’Ordine di Messina – continua Giacomo Caudo – pur manifestando solidarietà e comprensione verso i destinatari di questi atti di barbarie, non può non rilevare come questo stato di cose genera paura e insicurezza incidendo negativamente sull’efficienza dell’azione sanitaria e, quindi, sulla tutela della salute pubblica, dovendo il medico preoccuparsi non soltanto del caso concreto sottoposto alla sua attenzione, ma adottare ogni mezzo idoneo a garanzia della propria incolumità fisica. Si tratta di eccessi non più sopportabili e, per questo, è necessario porre fine a questo clima di aggressioni che è degenerato in forme di violenza talmente esasperate, e talvolta irrimediabili, superando i limiti della civile tolleranza e sopportazione, oltre a compromettere il sereno esercizio della professione medica”.

“Non sono sufficienti segni di solidarietà da qualsiasi parte provengano – conclude Caudo –  ma occorrono atti concreti volti a garantire sicurezza e protezione alla classe medica, ormai vessata nel suo quotidiano lavoro. In tal senso l’Istituzione ordinistica di Messina rivolge un vivo appello alle competenti Autorità affinché intervengano fattivamente e urgentemente adottando le misure più efficaci ed idonee a tutela dei medici che operano nei presidi carcerari e in tutte le strutture sanitarie esposte a rischio e, nel contempo, a garanzia dei cittadini che hanno bisogno di cure per una buona salute. Naturalmente l’Ordine è sempre a fianco dei Colleghi che, nel rispetto dei principi etici e morali contenuti nel Giuramento di Ippocrate, sono sempre in prima linea per assolvere amorevolmente al proprio dovere, pur nel loro difficile cammino in quanto privi di adeguata tutela. E per questo, di fronte alla drammaticità di una situazione dilagante ed esplosiva, l’Ordine dei Medici di Messina aderisce alla campagna di sensibilizzazione pro sicurezza, lanciata dagli Ordini dei Medici di Napoli e di Bari <Chi aggredisce un medico, aggredisce se stesso”.

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