Maltrattamenti e violenze in famiglia: 4 arresti sulla costa ionica

Foto frontale pattuglia dei CarabinieriMaltrattamenti in famiglia, danneggiamento, violenza privata e stalking: questi i reati di 4 soggetti arrestati, nell’ultima settimane, dai Carabinieri della riviera ionica.

Comportamenti violenti e maltrattamenti hanno richiesto, infatti, negli ultimi giorni l’intervento dei Carabinieri di Taormina, Graniti, Giardini Naxos e Calatabiano. Di seguito i quadri indiziari portati all’attenzione dei militari dell’Arma.

Violenze contro l’ex fidanzata

Nel primo dei quattro casi a finire in manette un cittadino calatabianese, classe’ 85, responsabile di atti persecutori, percosse, violenza privata e furto nei confronti dell’ex fidanzata, dalla quale non accettava di essere stato lasciato.

Le tempestive attività di indagine svolte dai Carabinieri, e coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Messina, hanno consentito di raccogliere, in pochi giorni, un quadro indiziario molto grave che ha portato infine all’esecuzione – da parte dei militari – dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 33enne.

Maltrattamenti verso la madre anziana

In Giardini Naxos i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto un cittadino italiano, giardinese, classe’ 58 accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali commessi in danno dell’anziana madre.

I militari infatti dopo essere intervenuti presso l’abitazione dell’uomo, su indicazione della vittima, trovavano la donna in forte stato di agitazione e con evidenti segni di percosse. La donna riferiva ai Carabinieri di essere stata colpita per l’ennesima volta dal proprio figlio per futili motivi. La stessa traportata presso l’Ospedale di Taormina veniva riscontrata affetta da diverse ferite lacero contuse per cui otteneva una prognosi di giorni 15. L’arrestato al termine delle formalità di rito veniva tradotto presso il proprio domicilio in attesa di essere giudicato con rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria di Messina.

Maltrattamenti nei confronti della compagna

Solo qualche giorno dopo sempre in Giardini Naxos militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti in quel comune poiché un cittadino tunisino classe ’88 si era reso responsabile di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento nei confronti della propria compagna, anch’ella straniera, classe’ 76. I carabinieri dopo la segnalazione della donna, prontamente intervenuti sul posto, sorprendevano l’uomo allorquando, sotto l’effetto di sostanze alcoliche, dopo aver sfondato la porta d’ingresso di casa picchiava selvaggiamente la vittima che, trasportata presso l’ospedale di Taormina veniva giudicata guaribile in giorni 15 a causa delle percosse ricevute.

Anche in questo caso l’aggressore è stato trattenuto presso il proprio domicilio per poi essere giudicato con rito direttissimo.

Continue minacce all’ex-compagna

In Graniti i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto un sorvegliato speciale classe ‘89 poiché accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria compagna e violazione degli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria.

I militari di Graniti infatti intervenuti su disposizione della dipendente centrale operativa sorprendevano l’aggressore al di fuori del proprio domicilio in orario non consentito ed assistendo peraltro alle continue minacce proferite all’indirizzo della stessa donna e dei familiari di questa.

Anche in questo caso la donna visitata presso il locale nosocomio di Taormina otteneva 15 giorni di prognosi a causa delle botte ricevute.

Violenze di genere: l’importanza di denunciare

Le denunzie da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze di genere e nei confronti di minori sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti  poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela.

L’immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell’affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili.

Fonte: Legione Carabinieri “Sicilia” – Comando Provinciale di Messina

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