L’ex Sanderson in fiamme. L’abbandono istituzionale di un pezzo di storia imprenditoriale di Messina

sandersonUn incendio, ancora uno dopo quello del 29 dicembre scorso,  ha devastato la Sanderson, l’ex fabbrica produttrice di essenze della zona sud. Il rogo è divampato nel pomeriggio ed una densa nube si è sollevata sull’intera area di Pistunina, Tremestieri, Contesse, sino a raggiungere quasi il centro città. Il traffico è stato bloccato. Sul posto numerose autobotti dei Vigili del Fuoco.
L’ex fabbrica, lo scorso anno, fu al centro delle indagini del Nucleo decoro della Polizia Municipale , che aveva scoperto che in uno dei capannoni di quella vasta area venivano scaricati rifiuti provenienti da Milazzo. Venne denunciato il presidente della Cooperativa che aveva la disponibilità del capannone e sequestrato un manufatto di circa 800 metri quadrati.
L’intera area, di 75mila metri quadri, ha un valore stimato in 3 milioni e mezzo di euro. Abbandonata da oltre 20 anni, dopo il dichiarato fallimento del 1981, è di proprietà dell’ESA, Ente Sviluppo Agricolo. Per oltre 150 anni fu un punto di riferimento non solo per Messina ma per l’intera Europa. Colpevole del suo degrado fu anche la politica cittadina. Fu fondata nel 1917 del William Sanderson, che nella strategica posizione del porto di Messina vide la possibilità di sviluppo della fabbrica. Il terremoto del 1908 la distrusse. Poi ricostruita e gestita dal chimico Giuspepe Bosurgi, diede lavoro a migliaia di persone. Poi il fallimento, l’abbandono istituzionale e, oggi, le fiamme.

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