Incendio raffineria. Quella notte che Milazzo non dimenticherà mai. Alcune testimonianze

incendio raffineria notte2Dopo la disperazione, la rabbia. Molte le urla di protesta lanciate anche attraverso i social network. Una tragedia annunciata. A spiegarlo Angela Bianchetti, Consigliere del Comune di Pace del Mela. “Alcune ore prima – racconta – alle 18 circa, avevo segnalato ai vertici della Raffineria che molti cittadini lamentavano odori nauseabondi e un’aria soffocante. Poco dopo, la società ha comunicato che avrebbero provveduto a riparare la piccola perdita. E invece alle ore 00.45 si è scatenato l’inferno.”

L’incidente poteva sfociare in una catastrofe.
La squadra che stava lavorando nell’area limitrofa è scappata in tempo.Durante la deflagrazione sono stati abbandonati un’autobotte e una vettura che hanno preso fuoco.

“Questa notte abbiamo vissuto un incubo- ha detto Gianfilippo Andaloro – che al momento dello scoppio dell’incendio si trovava sulla strada antistante la Raffineria. Siamo stati abbandonati. Le informazioni ufficiali sono giunte solo dopo qualche ora. Sono stati momenti drammatici vissuti con angoscia. “
In molti hanno lasciato le proprie case soprattutto nella vallata del Mela, dove una cappa di fumo nero come inchiostro ha ricoperto soprattutto Archi, Pace Del Mela e San Filippo Del Mela.

Una coppia di coniugi ricorda con angoscia che il loro primo istinto è stato scappare. “ Non sapevamo nulla. Abbiamo anche pensato che l’incendio potesse propagarsi con conseguenze disastrose. Cosi abbiamo avvolto in una copertina nostra figlia di appena un anno e abbiamo deciso di dirigerci verso Messina, lontano dal rogo. “
Infatti, le fiamme erano ben visibili da tutta la costa.
Anche la statunitense Francesca Honigmann, trasferita momentaneamente nella Valle del Mela, che ha assistito al pauroso rogo ha commentato l’episodio. “
Tutto era fuori controllo. Molta gente impaurita è scesa scalza in strada. Molto panico. Adesso bisognerà dare risposte alla comunità. E’ compito delle istituzioni garantire salute e sicurezza pubblica.“

Il presidente dell’Associazione ADASC, Peppe Maimone, si chiede quale sarà l’impatto sanitario prodotto dalla nube, e aggiunge che l’associazione intraprenderà le opportune azioni, legali. Una cosa è certa, la memoria di questa tragica notte sarà marchiata a fuoco nelle menti di tutta la popolazione coinvolta.

Katia La Rosa
 

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