Il sindaco Lo Schiavo non risponde al Gip. Deve prima leggere gli atti

Lo schiavo massimoSi è avvalso della facoltà di non rispondere, Massimo Lo Schiavo, sindaco di Santa Marina Salina, agli arresti domiciliari dallo scorso martedì. Oggi, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, svolto davanti al gip Danilo Maffa, presente il suo legale, avvocato Giovanni Villari, non ha risposto alle accuse.
L’interrogatorio, fissato alle 10.30, è stato spostato alle 16.00 su richiesta dell’avvocato Villari, al fine di permettere al suo assistito di poter prendere visione degli atti contenuti all’interno del fascicolo.
Lo Schiavo, non avendo avuto il tempo necessario alla lettura, ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere, riservandosi comunque la possibilità di chiedere nei prossimi giorni di essere interrogato.
Il suo legale ha depositato memoria difensiva e chiesto la revoca della misura cautelare o, in subordine, la sostituzione con una misura meno afflittiva. Il P.M. ha espresso parere negativo, il giudice si è riservato.
Massimo Lo Schiavo è accusato di peculato nell’ambito di una vicenda che vede protagoniste due anziane sorelle, residente a Santa Marina Salina, che a causa delle loro condizioni di salute furono costrette a lasciare la loro abitazione, dentro la quale, ad un sopralluogo dei Vigili urbani e del sindaoc Lo Schiavo, furono rinvenuti i loro risparmi: 37mila euro e alcune centinaia di dollari australiani e americani. La somma fu consegnata al sindaco perche la custodisse al Comune. Due anni dopo, qualche settimana fa, alla morte delle 2 sorelle, l’amministratore di sostegno che nel frattempo era stato nominato dal giudice, ha chiesto a Lo Schiavo il denaro, che questi ha restituito parzialmente- soltanto 6mila euro – adducendo come giustificazione che nel corso di un trasloco aveva nascosto i risparmi delle due anziane e non ne ricordava il nascondiglio.A questo punto è scattata la perquisizione della sua abitazione, dove i carabinieri hanno scoperto il verbale di consegna dei contanti, stilato il 20 giugno 2013, e le due buste controfirmate con sigillo del Comune, originariamente contenenti i contanti e al momento aperte e vuote. In altre parti dell’abitazione sono stati ritrovati 12mila euro circa in contanti di valuta varia (tra cui dollari australiani e americani). Lo Schiavo è agli arresti domiciliari da martedì scorso.

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