Il sacco edilizio sul torrente Trapani: otto rinvii a giudizio

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L’inchiesta sul sacco edilizio del Torrente Trapani registra il rinvio a giudizio di otto degli iniziali indagati.

Così ha deciso il gup Monica Marino per: Francesco Rando, dirigente del dipartimento Attività edilizie e repressione abusivismo del Comune; Giuseppe Pettina, legale rappresentante della Pett. Srl; Silvana Nastasi, rappresentante legale della Se GI srl; Franco Lo Presti, rappresentante legale della Residenza Immobiliare delle imprese Coce e Costa srl; Nicola Biagio Grasso, rappresentante legale della Carmel srl; Francesco Gerbasi e Grazia De Luca, componenti della commissione per la verifica delle valutazione d’incidenza; Carmelo Famà, dirigente del dipartimento attività edilizie e repressione abusivismo del Comune.

Stralciata, invece, per un difetto di notifica la posizione di un nono indagato, Saverio Tignino. Ammessa la costituzione di parte civile del Comune e del WWF, rappresentati dagli avvocati Bonny Candido e Aurora Notarianni.

L’inchiesta portò alla luce la “cementificazione selvaggia” del complesso “La Residenza”, sul torrente Trapani: 18 palazzine per un totale di 240 alloggi, realizzate nel 2004.

Gli 8 imputati saranno chiamati a giudizio il 5 giugno prossimo.

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