Il Comitato Addiopizzo si aggiudica la gestione dei locali di via Roosevelt confiscati alla mafia. Sabato l’inaugurazione

addiopizzoSabato 1 dicembre, alle ore 11, si terrà la cerimonia di inaugurazione dei locali in via Roosevelt confiscati alla mafia e assegnati il 12 luglio scorso dal Comune in comodato d’uso gratuito all’associazione “Comitato Addiopizzo Messina” Onlus. Il Comitato, infatti, si è aggiudicato la gara per l’affidamento della gestione per 7 anni con il progetto “Pago chi non paga”. Partecipano, come partner esterni, anche l’Asam (Associazione Antiracket Messina), la Caritas Diocesana, l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), il Consorzio Terre del Sole, l’Associazione di volontariato M.o.v. “il Ponte”. La cerimonia, cui interverrà il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Previti, insieme a rappresentanti istituzionali, prevede la benedizione dei locali da parte del parroco don Terenzio Pastore. Il Comitato Addiopizzo ha provveduto con le proprie risorse alla manutenzione straordinaria dell’immobile, in funzione delle attività che saranno svolte coinvolgendo scuole, gruppi e associazioni: sportello del consumo critico con l’esposizione di prodotti “pizzo free” provenienti da terre confiscate o di imprenditori e commercianti che hanno denunciato; consulenza legale e sostegno psicologico per imprenditori e cittadini che intendano denunciare tentativi di estorsione; sostegno scolastico per i bambini del quartiere; visite didattiche per le scuole; attività culturali, presentazione libri, cineforum; libreria sociale di quartiere.

Il Comune, il 9 maggio 2011, con l’allora assessore Franco Mondello con delega ai beni confiscati alla mafia, aveva preso in consegna l’immobile, trasferito al patrimonio indisponibile di Palazzo Zanca il 19 aprile 2011, dando apposito indirizzo, per l’avvio della procedura per l’assegnazione in concessione ad associazioni per attività finalizzate alla “cultura della legalità e dei principi della Costituzione, in opposizione al fenomeno delle organizzazioni criminali di stampo mafioso, al racket, al pizzo e alle estorsioni”.

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